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Reviews - Rage
:: Rage - My Way - (Nuclear Blast - 2016)
Considerati come eterni secondi nella scena power metal tedesca, i Rage non mollano; o meglio, è Peavy (leader indiscusso) a non mollare: dopo essersi ritrovato da solo e senza formazione, si è rimesso in moto con due nuovi musicisti. Anche se è difficile rimpiazzare componenti storici della band, il ‘sommo leader’ innesta alla chitarra tale Marcos Rodriguez (venezuelano, anche con i Soundchaser) e alla batteria un certo Vassilios Maniatopoulos (cantante/batterista greco che suona anche con i Refuge e Tri State Corner). Ebbene, la nuova formazione viene rodata per il ventesimo anniversario di “Black in Mind” e rilascia questo Ep agli inizi del 2016, in previsione del tour con gli Helloween! L’Ep contiene due tracce da “Black in Mind”, naturalmente ri-registrate e sono: “Black in Mind” e “Sent By Devil”, riproposte in una nuova ‘visuale’ – praticamente in sintonia con gli ultimi lavori. Mentre è l’inedita “My Way” ad aprire le danze di questo Ep, un classico brano roccioso alla Rage, dove la voce ‘ruvida’ di Peavy si alterna con le chitarre e i ritmi possenti, il tutto condito da cori in stile power. A chiudere, invece, spetta a “Apuesto Ganar” (traduzione: scommessa vincente), che però si rivela come versione ‘alternativa’ – perché cantata in lingua spagnola – di “My Way”. Nulla di nuovo, concretamente, ma soltanto un biglietto da visita per presentare su ‘disco’ la nuova formazione. Per gli amanti dei Rage e dei suoni power… non può mancare questo dischetto nella vostra collezione! Per il resto, non aggiunge nulla alla florida discografia della band tedesca – senza nulla togliere alla storia della band – e dunque restiamo in attesa di altre novità!
Voto: SV
Giovanni Clemente

Contact
www.rage-official.com
www.facebook.com/RageOfficialBand
:: Rage - Reign of fear - Perfect man - (Noise - 2002)
Parlare dei Rage oggi, significa parlare di una delle bands più valide de panorama metal tedesco. Autentici fiori all\'occhiello per la Noise che ristampa la discografia a partire dal 1986 al 1994, ovvero prima che Peter \"Peavy\" Wagner e soci si accasassero con la GUN e successivamente con la SPV per l\'ultimo Unity.
Le ristampe oltre a presentare qualche piccola modifica a livello di cover artwork (nei primi tre album è stato sostituito il vecchio logo con quello attuale) e booklet forniti di testi e foto d\'epoca, contengono bonus tracks inedite (live e live acustiche), b-sides di singoli e i brani contenuti nei due mini Extender Power e Beyond The Wall ed altro materiale.
Tralasciando Execution Guaranteed, passo intermedio a livello stilistico, la nostra attenzione si sposta invece sul debutto Reign Of Fear (Noise, 1986) e sul terzo disco Perfect Man (Noise, 1988) che rappresenta di fatto, la svolta dei Rage.
L\'avvio non è certo dei più felici, anzi, con Reign Of Fear il gruppo offre un prodotto scialbo e noioso, portato avanti da brani ai limiti dello speed (attenzione…per quei anni), a volte pretenziosi e caratterizzati dalla voce di Wagner, che a parere di chi scrive non è mai stato un buon vocalist, intanto ad esplorare lidi melodici un po\' azzardati. Anche se sottili tracce di un\'attitudine hard-rock si fanno sentire (\"Scared To Death\" e \"Suicide\") e momenti più cadenzati e \"produttivi\" vengono fuori (\"Raw Energy\" e \"Chaste Flesh\"), questi, non riescono nell\'impresa di \"salvataggio\" (nell\'86, figuriamoci oggi…).
Perfect Man, come dicevamo, è l\'album di una svolta stilistica che apporterà da qui in futuro i benefici evolutivi della band. La line-up, ancora una volta rivoluzionata come tradizione, si presenta come trio, con il solo bassista/cantante Peavy come superstite ed affiancato per l\'occasione, dal chitarrista Manni Schmidt e dal batterista Chris Efthimiadis. Songwriting più convincente, più quadrato e potente; questa la formula adottata dai Rage dell\'88 e che riceverà consensi dal grande pubblico. Nonostante una formazione a tre, i nostri (almeno in studio) riescono a mettere a ferro e fuoco i propri strumenti, costruendo con efficacia, una sezione ritmica abile in \"stops and go\" brucianti ed alquanto imprevedibili. Il cantato resta invece l\'unico neo che comunque non andrà ad intaccare sulla qualità di questo lavoro, tra i migliori della discografia.

R
:: Rage - Soundchaser - (SPV - 2003)
Dopo l’ottimo Unity tornano i Rage con Soundchaser ultimo nato in casa Wagner.
Il disco forse meglio concepito negli ultimi anni da Peavy e soci è un insieme di Power-Heavy, una miscela esplosiva che farà la gioia di tutti gli amanti del vero Power teutonico.
L’apertura è affidata a “Orgy of.” che da il LA a “War of worlds”, splendido mid tempos come Wagner comanda. Segue l’ottima “Great Old Ones”, riffone, doppia cassa e i Rage volano e noi con loro. “Soundchaser”, “Secret In A Weird World” e “Defenders Of The…” spaccano e lasciano il segno come i Rage ci avevano abituato in passato, unendo però alla velocità la voce di un Peavy ispirato e molto melodico. Rispetto a Unity, pur riprendendone i tratti salienti, questo Soundchaser è forse più diretto, ma allo stesso tempo un pò più con lo sguardo all’unire il vecchio col nuovo. Ci sono i passaggi power più oltranzisti così come le trovate più tecniche e particolari. Insomma, un gran disco capace di accontentare sia i fans di vecchia data che gli ultimi arrivati. Non dinosauri, ma i veri detentori dello scettro del potere, assieme a pochi altri. Rage Forever!!!!

IN
:: Rage - Strings To A Web - (Nuclear Blast – 2010)
Con cadenza annuale o al massimo biennale i Rage sfornano un nuovo disco. Ormai Peavy ha trovato i compagni ideali in Victor Smolski e Andre Hilgers e si può permettere di esplorare campi che sin ora erano solo stati sfiorati dalla sua band. Il risultato è Strings To Aweb un album che può essere annoverato tra le migliori pubblicazioni dei Rage, e sicuramente il più riuscito della discografia recente. Registrato presso i \"Twilight Hall Studio\" (Blind Guardian, Saxon) e prodotto dallo stesso Victor Smolski (chitarrista sottovalutato) Charlie Bauerfeind, STAW è sicuramente l’album più progressivo, non tanto per la pura ricerca sonora quanto per la riproposizione di sonorità vicine a quanto fatto dai Dream Theater e anche dall’ex band di Smolski, i Mind Odyssey. Certo non vengono meno quelle che sono le peculiarità proprie dei Rage, quindi power old style, coretti, cavalcate ai limiti del thrash e la voce di Peavy (ho sempre difficoltà ad associare una voce così a un omone del genere). Non mancano buoni pezzi, ma il piatto forte del disco è la lunga (17 minuti) \"Empty Hollow\", suddivisa in cinque capitoli mostra come di tanto in tanto i tedeschi amino tornare su quel sound che ne ha caratterizzato la produzione di metà anni novanta, quella orchestrale che ha avuto inizio con Lingua Mortis. Come se non bastasse il contenuto intrinseco dell’album, la Nuclear Blast ha pensato bene di aggiungere un ricchissimo DVD bonus che contiene l’esibizione della band al Wacken del 2009, uno speciale \"Best of\" che raccoglie i classici reinterpretati con ospiti del calibro di Schmier ( \"Prayers Of Steel\", \"Suicide\", \"Down\"), Hansi Kürsch ( \"Set This World On Fire \", All I Want\", \"Invisible Horizon\") e Jen Majura ( \"Lord of the Flies\", \"dalla culla alla tomba\"). Può bastare? No, e allora ecco anche un documentario girato al Masters Of Rock\", uno show tenuto a Sofia nel 2009 e un filmato su una particolare passione di Victor…
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/rage
www.nuclearblast.de
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