Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Procession
:: Procession - Destroyers Of The Faith - (High Roller\\Doomentia – 2010)
Ancora scottato dall’ascolto dell’ultimo dei Doomshine, mi sono apprestato all’ascolto di un nuovo lavoro in ambito doom. In questo caso il combo oggetto delle mie attenzioni mi era del tutto sconosciuto. I Procession provengono dal Cile ed esistono da circa 5 anni. Hanno all’attivo un paio di demo, e grazie alla grandiosa Doomentia Records (sempre sinonimo di qualità) arrivano all’esordio su cd. A coadiuvare l’etichetta belga nell’impresa, ci ha pensato la High Rollerche che si è occupata del lancio dell’edizione in vinile. Per quanto concerne i contenuti più squisitamente musicali, i cileni ci propongono un classico doom anni ottanta, che più d’una volta mi ha ricordati i nostri Doomsword (almeno quelli del primo disco). La base lenta e sofferente è il tappeto sul quale si staglia la voce potente, pulita ed evocativa di tal Felipe Plaza Kutzbach, che della band è anche il chitarrista. Gli altri membri sono Claudio Botarro Neira (basso) e Luis Moya D. (batteria), per essere solo in tre, sti tipi non temono confronti con nessuno in quanto a pesantezza. Se si esclude la semi-intro “Hyperion”, i pezzi durano intorno ai 7 minuti e passa, anche se i due brani migliori raggiungono la soglia dei nove: “The Road to the Gravegarden” e ”Chants of the Nameless”. Non male neanche la conclusiva “White Coffin”, con il suo inizio psichedelico. Bella, infine, la copertina firmata da Claudio Botarro. Una boccata d’aria pesante per tutti gli amanti del doom!
Voto: 8/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/processionburn
www.myspace.com/high_roller_records
www.myspace.com/doomentiarecords
:: Procession - The Cult of Disease - (High Roller Records – 2011
Non so perché, ma mi sono avvicinato alla recensione di “The Cult of Disease” con l’errata convinzione di aver davanti una band alle prese con un doom di matrice primi Cathedral. Sarà perché, dovendo liberare spazio sull’hard disk, ho inserito il loro precedente “Destroyers Of The Faith” in un cd mp3 da ascoltare in macchina, insieme ad una selezione scelta dei primi lavori della band di Lee Dorrian e insieme ai Divine Eve – questi sì, emuli dei Cathedral, dalla grafica alle sonorità. E per ovvie ragioni non sono andato oltre un repeat ad oltranza di “Hopkins”, “Autumn Twilight”, “Fountain of Innocence” e “Ebony Tears”, condannando i cileni Procession ad un immeritato dimenticatoio. Tutto sbagliato: i Procession non c’entrano nulla con la via inglese al doom (che è figlia dei trascorsi “core” del maestro Dorrian), né tantomeno meritavano l’impietosa fine di rappresentare una cartella “minore” del mio dischetto ottico. Fatta la dovuta ammenda, passiamo ai fatti.
“The Cult of Disease” è in realtà la ristampa (rigorosamente in vinile) ad opera della High Roller del maxi EP omonimo uscito un paio di anni orsono, e quindi precedente allo stesso “Destroyers of the Faith”. Produzione più scarna ed essenziale, al limite dello sludge/stoner, ma non per questo affine formalmente ai due generi succitati. I Procession suonano doom di matrice americana, con alcune scelte stilistiche che ricordano da vicino i Solitude Aeturnus e i Candlemass di “King of the Grey Island”. Il che è virtualmente la stessa cosa, visto che le due influenze appena citate condividono l’immenso Robert Lowe dietro il microfono. E in effetti, all’ascolto delle sei tracce presenti si ha l’impressione che il chitarrista/cantante Felipe Plaza sia una versione in acido del singer americano, con la stessa attenzione alle scelte melodiche nelle linee vocali e un tocco di psichedelia in più. Un po’ come se gli Electric Wizard coinvolgessero Lowe in una session a base di sostanze non meglio identificate. Basta ascoltare “Like a Plague upon the Earth” per trovarsi catapultati in quella che deve essere stata la ricezione di “Into the Depths of Sorrow” ai piedi delle Ande; sull’accoglienza che lo stesso disco ha ricevuto ai piedi degli Appennini per questa volta sorvolo…
Doom metal sulfureo ma con tanta attenzione alla melodia, e con altrettanta attenzione all’uso sapiente della doppia cassa, una caratteristica del genere che sembra ormai dimenticata da tanti emuli più blasonati. Dopo la classica progressione sabbathiana dell’opener “Raven of Disease”, ricca di spunti evocativi, e dopo la già citata “Like a Plague upon the Earth”, è la volta della suite “The Funeral of an Age”, un lamento sofferto e pessimista che ci guida attraverso scenari apocalittici avendo sempre cura di tenere a bada l’acceleratore fino al break guidato da un basso tanto scarno quanto efficace. Tocca dunque a “The Road to the Gravegarden”, già inclusa nel precedente disco e qui proposta in una versione ridotta e meno pomposa, e alla conclusiva “Incinerate”, in cui le influenze “desertiche” affiorano in maniera esplicita, mostrando come la band sia a proprio agio in ciascuna delle principali incarnazioni del doom, quella europea e quella degli anni ’90, figlia dei Saint Vitus. Promossi!
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact
www.myspace.com/processionburn
www.myspace.com/high_roller_records
<<< indietro


   
Gravesite
"Neverending Trail Of Skulls"
Accept
"The Rise Of Chaos"
Thunder Godzilla
"Thunder Godzilla"
Circus Nebula
"Circus Nebula"
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"
Overkhaos
"Beware Of Truth"
Antonio Giorgio
"Golden Metal - The Quest For The Inner Glory"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild