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Reviews - Post Fata Resurgo
:: Post Fata Resurgo - Il futuro è già passato - (Agipunk – 2010)
Prima di iniziare, due parole sul supporto audio. Ricevere un disco in vinile (per di più apribile, e con copertina disegnata da Amedeo, batterista del gruppo) di questi tempi è cosa sempre più rara, e non può che suscitare la mia incondizionata approvazione. Soprattutto se il contenuto è del tutto conforme alle aspettative. Veterani della scena crust-hc con un certo numero di progetti precedenti e paralleli, i Post Fata Resurgo giungono al disco dopo il 7” split con i Mithra del 2009, e dopo 5 anni di attività, che nel loro caso significa sbattersi per concerti in tutta Europa, secondo la filosofia del DIY. Crust cantato in italiano, e fortemente influenzato dal metal, genere ormai sdoganato negli ambienti DIY in vista della nascita di un nuovo crossover. Eh sì: perché dai tempi dei Suicidal Tendencies prima, e dei Madball poi, la contrapposizione tra i due universi, quello punk e quello metal, è stata un’invenzione giornalistica e il credo di qualche bigotto più che una realtà di fatto. Hardcore è un concetto che vive in una filosofia da cui passano un certo tipo di testi e una certa attitudine in generale, non la successione di accordi in un brano. Ma veniamo ai Post Fata Resurgo. Sette sono le tracce che compongono “Il futuro è gia passato”: si passa dalla title track, che appare una rilettura dei Peggio Punx nel 2010, agli stacchi di prepotente rifferama di “Oltre”, fino a “Volando Voy”, vera perla dell’album, con il suo incedere cadenzato a partire da un arpeggio poi doppiato da un bel riff di chitarra che sembra partorito da Michael Amott degli Arch Enemy in jam session con i Tragedy! La voce del singer Claudio aggiunge valore al tutto: cupa e profonda senza per questo risultare incomprensibile e ridondante nel solito growl. La conclusiva “Dove soffia il vento” è un lamento disperato che si sviluppa in una prima parte cadenzata e molto espressiva fino al break centrale in cui la band recupera il tiro veloce, doppia le chitarre e fa sentire tutta la sua potenza. Non c’è che dire, una delle migliori produzioni di questo genere ascoltate di questi tempi. Andate a vederli dal vivo appena suonano dalle vostre parti!
Voto: 8,5/10
Francesco Faniello

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www.myspace.com/postfata
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