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Reviews - Pino Scotto
:: Pino Scotto - Buena Suerte - (Valery Record – 2010)
Sono qui a parlare di una icona del rock italiano e non solo, un uomo, che ha sempre avuto il coraggio di dire tutto quello che gli pare senza aver paura delle conseguenze, un uomo che con il suo rock è un esempio da seguire soprattutto per le nuove generazioni, Pino Scotto, da anni ormai ci delizia con i suoi dischi, dal periodo dei Vanadium ad oggi l’unica cosa che è cambiata è l’età, ma l’attitudine e la grinta sembra non essersi affievolita mai.
Pino Scotto lancia il suo grido ancora una volta contro la nostra società (italiana) con Buena Suerte, un album in cui il rock grezzo e ingenuo per certi versi la fa da padrone e dove il nostro Pino con la sua voce inimitabile conferma il suo ottimo stato creativo.
Quore Di Rock’n’ Roll il pezzo di apertura, una specie di inno al rock è un brano godibilissimo sin dal primo ascolto e dalla prima nota con un testo veramente cazzuto.
Si prosegue con Morta E’ La Città con un ospite d’onore (Kee Marcello/Europe), song bella trascinante che ci catapulta verso un altro brano Gli Albitri Ti Picchiano dove il nostro napoletano duetta nientemeno con Caparezza in un miscuglio di ironia e serietà come solo pochi sanno fare.
Dopo aver introdotto i primi pezzi di Buena Suerte lascio il compito a voi ascoltatori di proseguire e scoprire il concept di questo cd, ma al di sopra di questo, ascoltate per bene i singoli strumentisti, una band dove la tecnica non si discute e che sembra essere una vera famiglia.
Avanti così grande Pino ed ora…vai, Jack!
Voto: 7/10
Antonio De Rosa

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:: Pino Scotto - Codici Kappao’ - (Valery Records - 2012)
Pino Scotto è un personaggio che da anni cammina sul filo del rasoio, non per quello che dice e neanche per come lo dice, ma per il semplice fatto che dice. Non è compito mio stabilire se i sermoni dell’ex Vanadium siano verità lampanti o mero populismo, a me quello è che preoccupa è che l’artista venga messo da parte in favore del personaggio. Questo è un vero peccato, perché senza scomodare i padri del metallo italiano, la carriera del cantante napoletano è fatta di album buoni, se non ottimi. Però se chiedi in giro: “sai chi è Pino Scotto?”, nell’ottanta per cento dei casi ti rispondono quello che dice male di tutti in tv, al diciannove il cantante dei Vanadium, per la restante parte il cantante de “Il Grido Disperato di Mille Band”. Codici Kappao’ ripresenta la formula vincente degli ultimi album, una mistura di rock e blues, farcita dalla presenza di ospiti più o meno illustri. Se l’iniziale “Signora del Voodoo” ci fa capire che l’inglese rende tutto meno brutto (vuoi metter il suono e l’appeal di Voodoo Lady?), “Meno Male Che Adesso Non C’è Nerone” lascia spazio al primo ospite, Edoardo Bennato, che rilegge con Pino in modo più heavy un suo vecchio classico. La title track è un buon pezzo, forse un po’ troppo commerciale, comunque non la migliore song dell’album. Meglio “Festa & Croce” con Aida Cooper o “Angus Day (Forever Young)”, tributo indovinate a chi… “Pino…Occhio” , che vede la collaborazione dei Club Dogo, mi convince poco, più efficaci “Business Trash” (con i The Fire), “La terra Ha il Suo Respiro” e “Work In Regress”. “Funambolo Retrò”, con i MCR, è una buona conclusione. Un album con alti e bassi, ma di livello dignitoso. Tutt’altra storia il secondo cd, Live… Rock For Belize, tratto dall’esibizione per la raccolta fondi per i bambini del paese centroamericano. Scotto da il meglio di se dal vivo, tra un’arringa e l’altra, regala piccole perle come il “Grido Disperato di Mille Band”, “Piazza San Rock”. Non mancano brani tratti dal precedente album, vecchi classici dei Vanadium e la cover, la stupenda “Still Got The Blues”. Il secondo dischetto vale da solo l’acquisto di Codice Kappao’. Un buon ritorno, che farà da buon propellente per l’attività live d Pino.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

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:: Pino Scotto - Datevi Fuoco (Lo Scotto da Pagare) - (Valery Records - 2008)
Pino Scotto è soprattutto un musicista. Molte volte quando si parla (scrive) di lui ci si lascia distrarre dallo Scotto televisivo, dimenticando cosa ha fatto nella sua carriera di musicista. Se con il primo capitolo targato Fire Trails il cantante partenopeo aveva rinverdito i fasti dei Vanadium, con questo Datevi Fuoco (Lo Scotto Da Pagare) è la sua carriera “italiana” a salire alla ribalta. Non una mera operazione commerciale, ma un vero e proprio tributo all’ugola metal italiana per eccellenza. A riprova dell’influenza che l’ex Vanadium ha avuto sulla scena hard’n’heavy italiana ci sono nel disco le “ospitate” del gotha metallico italiano, da Tommy Massara e GL Perotti (Extrema) a Morby (Domine), da Cris Mozzati (Lacuna Coil) a Trevor (Sadist), da Bud e Dario Cappanera (Strana Officina) a Pier Gonnella e Roberto Tiranti (Labirinth). Ma se il tributo all’ugola metallica di Pino degli artisti appena citati non può sorprendere, maggiore scalpore desta la presenza di artisti lontani anni luce dai lidi bazzicati dal buon Pino; mi riferisco a gente del calibro di Enrico Ruggeri J.AX (Articolo 31), Aida Cooper, Le Vibrazioni, Saturnino, Gigi Schiavone (Ruggeri band), Mario Riso (Movida e Rezophonic), Andy (Bluvertigo), Briegel (Ritmo Tribale), Tato (Fratelli Calafuria), Olly (The Fire), Lella (Settevite), più tanti altri. Menzione particolare spetta di diritto a Mauro Pagani, artista immenso e pezzo della storia del rock non solo italiano ma mondiale. E la musica? Be’, su quella non si discute. I pezzi sono stati riarrangiati per “assecondare” le caratteristiche degli ospiti. Il risultato è ottimo (a mio parere l’apice del disco è Dio Del Blues: Le Vibrazioni hanno dato un tocco vintage al pezzo che ben si lega alla matrice blues della canzone originale).
Come se tutto questo ben di dio (del blues, ovviamente) non bastasse, il cd è venduto in un cofanetto che contiene i passi fondamentali della vita del cantante campano: dalla gioventù trascorsa nel napoletano alla stretta attualità, ossia il Pino televisivo. Il libro è ricco di immagini e contiene tutta la discografia dai Pulsar, passando per i Vanadium e progetti solisti, sino ai Fire Trails. Opera utile per capire come arte e quotidianità (proletaria) nel caso di Scotto siano un tutt’uno.
Be’, non mi resta che dirvi correte a comprare questo cd, altrimenti… datevi fuoco…

Voto: 9/10

g.f.cassatella

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:: Pino Scotto - Live For A Dream - (Nadir Music - 2016)
Pino Scotto è il rocker italiano per eccellenza, a cui un po’ tutti dobbiamo dire grazie se oggi riusciamo ad emergere sul mercato che conta del metal e simili; quest’uomo negli anni ’80 è andato contro corrente sponsorizzando la musica heavy italiana insieme ai Vanadium, senza mai farsi soggiogare dal mercato commerciale, continuando dritto per la propria strada!
Di progetti, band e dischi in questi anni il buon Pino ne ha pubblicati a miriadi, sempre ad alti livelli, rimanendo sempre nell’hard’n’heavy, nella musica che gli si addice di più e spesso anche sperimentando con ottimi risultati. Il rocker da qualche settimana ha pubblicato una magnifica raccolta, registrata interamente live in studio, riproponendo dei suoi successi, sia dei Vanadium – storica band che lo ha portato al successo – che brani dei suoi progetti solisti e altre band che negli anni ha formato. Un lavoro fantastico, che percorre alla grande la carriera di questo rocker, per l’occasione circondato da artisti del nostro panorama metal che insieme a Pino hanno riproposto in maniera emozionante brani che hanno fatto la storia di questa musica di casa nostra.
Vi cito alcuni nomi che hanno preso parte a questo “Live For A Dream” ultima fatica di Scotto: da menzionare super Fabio Lione che duetta con Pino in un’emozionante “Easy To Love” ballata dei Vanadium; una fantastica rivisitazione di “Streeats Of Danger” insieme agli eccezionali Sadist, dove la voce di Pino si incrocia con il mitico Trevor; e ancora un altro fantastico brano dei Vanadium a ospitare Roberto Tiranti e Olaf Thorsen in “Too Young To Die”; e il fantastico Alessandro Del Vecchio a suonare l’hammond!
La cosa più bella è che chi comprerà questo nuovo di Pino Scotto (che consiglio vivamente) troverà un dvd, dove vedrà l’esecuzione in studio dei brani, con varie interviste ai protagonisti di questo lavoro. Come ogni lavoro di Pino Scotto, abbiamo davanti a produzioni di altissimo livello che si lasciano ascoltare senza problemi, e soprattutto tanto rock’n’roll!
Concludo promuovendo a pieni voti questo nuovo disco di Pino Scotto e… lunga vita al rock’n’roll!
Voto: 9/10

Antonio Abate

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:: Pino Scotto - Otulaw - Now \'n Ever - (DVD -Valery Records – 2009)
In questi ultimi anni ho avuto occasione di assistere a svariati concerti di Pino Scotto e ho sempre pensato che quella live fosse la dimensione ottimale dell’ex Vanadium, l’unica in grado di rimettere al centro l’artista e da parte il polemico opinionista televisivo (ok, neanche dal vivo vengono meno i vaffa, ma sono molti meno rispetto a quelli proferiti nelle varie ribalte televisive). Quindi il DVD per Scotto è il supporto perfetto (più del cd) perché in grado di mettere in evidenza queste sue caratteristiche da animale da palco. L’unico rischio in questi casi è quello di strafare, cioè di voler mostrare un artista in abiti più luccicanti di quelli che indossa normalmente. Per fortuna questo primo DVD del cantante napoletano non soffre di ipertrofia, quello che si vede nelle immagini è lo Scotto che si incontra nelle varie serate in giro per l’Italia, in club di dimensioni ridotte dove il contatto con il pubblico è inevitabile. Lo show ripreso in Outlaw è quello tenuto al Tartaruga Club di Villaguardia (CO) nel corso del “Datevi Fuoco Tour”. I pezzi proposti sono estratti dall’intera carriera del musicista e vanno dai Vanadium allo Scotto solista ai Fire Trails. Il prodotto è live nel vero senso della parola, non ci sono stati trucchetti in fase di montaggio. Un lavoro onesto che trova il proprio apice nell’esecuzione di “Come Noi” , canzone che vede coinvolti sul palco insieme a Pino i due Extrema Tommy e GL, J Ax e Masha Mysmane degli Exilia.
In appendice allo show c’è una lunga intervista della “iena” Elena Di Cioccio che percorre per intero i 30 anni di carriera del singer (non mancano interessanti spezzoni che fanno da corollario alle parole). Davvero molto interessante.
In conclusione non posso che consigliarvi questo DVD che celebra una delle icone rock del Bel Paese, se poi Scotto non vi piace… allora datevi Fuoco!
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

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