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Reviews - Pain of Salvation
:: Pain of Salvation - Falling Home - (Inside Out - 2014)
Probabilmente, per chi non è cresciuto ascoltando gli unplugged (gli unplugged non sono solo grunge), non capisce e forse non capirà mai la bellezza di ascoltare le hit di una band in versione acustica! E dopo mesi di voci di corridoio e live, ecco il nuovo disco acustico dei Pain of Salvation… per il sottoscritto, tra le miglior band degli ultimi 10/15 anni. “Falling Home” è l’unica traccia inedita (e dà il titolo al disco), accompagnata da brani reinterpretati per l’occasione in chiave acustica, oltre a due cover d’eccezione: “Holy Diver” di R. J. Dio e “Perfect Day” di Lou Reed. Chi segue i Pain of Salvation sa di trovarsi di fronte ad una band davvero imprevedibile, che cambia pelle disco dopo disco, regalandoci album di ottima qualità, non fossilizzandosi nei soliti cliché del prog metal… ma bando alle ciance, adesso parliamo del disco: “Holy Diver” è completamente stravolta, infatti sembra un brano che arriva dalla strada, ebbene sì, dalle strade di New Orleans e/o della Giamaica (ascoltare per credere); onestamente, credo che nessun’altra band sarebbe stata capace di stravolgere questo classico con un risultato del genere, eccezionale! Andando oltre, troviamo “Chain Sling” (da “Remedy Lane”): questa traccia è incredibilmente bella senza perdere la magia della versione originale, questo grazie al lavoro svolto dal grande Daniel Gildenlöw. E ancora…“Perfect Day” (l’altra cover) è davvero bellissima, anche se è più fedele alla versione di Lou Reed e allo stile della band… complimenti, ottima versione. Perché non citare anche “Spitfall” (da “Scarsick”), una traccia che non riesce a nascondere la sua ‘modernità’, come la sua versione originale. Poi ancora… “Falling Home” (la traccia inedita) è la più delicata e l’introduzione ricorda i mitici Pink Floyd, bellissima. “Stress” è anche eccezionale, davvero una traccia originalissima che si muove nel Jazz Rock; dimostrazione di destrezza e abilità tecnica da parte di una band mai monotona. Infine vi cito “Linoleum”: questa traccia è abbastanza diversa dall’originale, ma rivisitata in maniera coscienziosa e accattivante. Il resto? Beh, dovrete scoprirlo da soli! Per una band che non ha mai avuto paura di ‘osare’ questo disco acustico è la conferma del proprio buono stato di salute… aspettando un nuovo capolavoro, ne sono sicuro!
Voto: 9/10
Giovanni Clemente

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www.painofsalvation.com
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