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Reviews - Orne
:: Orne - The Tree Of Life - (Black Widow – 2011)
Ho letteralmente consumato The Conjuration by the Fire, l’album d’esordio dei finlandesi Orne. Dopo cinque anni di attesa, avevo quasi perso le speranze di ascoltare il secondo capitolo discografico di questo favoloso gruppo. Se poi aggiungete il dispiacere provato per lo scioglimento dei Reverend Bizzare, la più grande doom metal band sorta negli ultimi anni, i cui componenti sono il cuore pulsante degli Orne, potete capire la mia gioia quando ho stretto tra le mani The Tree Of Life! Metto subito in chiaro una cosa: questo secondo capitolo è il degno successore del capolavoro datato 2006. Probabilmente al disco manca una canzone come “In the Vault”, brano simbolo di CBTF, piccolo gioiello che ti si stampa nella capoccia e non te lo togli più. TTOFL è un album meno diretto, però più intenso, e inoltre contiene la migliore prestazione canora di sempre da parte di Sami Hynninen (Albert Witchfinder). Alla luce di quanto sopra, capite come questo album diventi un disco imprescindibile per gli amanti del prog classico. Atmosfere bucoliche, calde e rassicuranti. Un vero proprio viaggio magico quello scritto da un Kimi Kärki (Peter Vicar) in stato di grazia e arrangiato dagli Orne,. Probabilmente più pinkflodyano del suo predecessore, questo lavoro è maggiormente tastieristico. Grandioso è il suono del mellotron. L’album parte subito bene con “Angel Eyes”, ma è con “The Temple Of The Worm” che il disco si appropria del titolo di capolavoro. “The Return of the Sorcerer” e “Don’t Look Now” sono i due pezzi più orecchiabili. Il flauto fa capolino qua e là, diventano protagonista in “I Was Made Upon Waters”, un pezzo che ricorda nella parte iniziale e finale la PFM, ma sul quale domina l’ombra di Clive Jones e dei suoi Black Widow, soprattutto in coda. In “Sephira”, ancora i fiati protagonisti, con un sax che sa tanto di VDGG. E i Reverend Bizzarre? Ditemi se dal minuto 3:15 di “Beloved Dead” non sono loro a prendere il sopravvento. Da pelle d’oca per un fan sfegatato dei doomster finlandesi come me. In definitiva, TTOL è il dico che gli Opeth cercano di scrivere da anni, fallendo miseramente!
Voto: 9/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/ornemusic
www.blackwidow.it
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