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Reviews - Northern Plague
:: Northern Plague - Blizzard Of The North - (Godz Ov War Productions - 2011)
La band polacca Northern Plague sconvolge la scena musicale con il primo lavoro “Blizzard Of The North”: una fusione di alta tecnicità ed atmosfere oscure, inquietanti e affascinanti tipiche del puro e perfetto black metal. L\'accompagnamento è molto fluente, non è rigido e nemmeno estremamente veloce. Il chitarrista e il cantante sono dotati di grandi competenze, si può udirlo dalle evidenti alternanze tra riff potenti (ma non troppo gretti) ed assoli sublimi. Il bassista scatena ritmiche oscure e profonde. Il batterista dimostra grande talento con le bacchette e i pedali attraverso tempi di batteria molto potenti e articolati. Il cantante ha la perfetta padronanza della tonalità growling. Tutti i pezzi dell\'EP sono le testimonianze dell\'eccelsa bravura di questo gruppo. Un ottimo lavoro.
Voto:10/10
Lara Calistri

Contact
www.myspace.com/northernplague
:: Northern Plague - Manifesto - (Folter Records - 2014)
Strano a dirsi, ma i Northern Plague sono proprio quello che avrei desiderato ascoltare, diciamo, una ventina di anni fa. Il quartetto polacco, dedito ad un inconsueto (per i nostri giorni) extreme metal venato di oscurità ed epicità al punto giusto, giunge al primo full length “Manifesto” e ci dice subito come si fa del buon death metal nell’opener “Century Of Waste”: con ottimi assoli e voce non troppo laccata, accelerato a dovere ma senza lesinare parti lisergiche al fine di accrescere la carica atmosferica del sound. Sulla stessa scia “Divide Et Impera”, un riff schiacciasassi e apocalittico con batteria che sottolinea il tutto. Come già accennato, è il lead guitarist Janus ad esercitare l’attrazione principale nell’economia dei Northern Plague, tanto da ricordarmi su “Reign Mother War” il mitico Mike Wead, non tanto per la tecnica (sopraffina comunque, e accostabile a quella del maestro svedese), quanto per la capacità di evocare quegli stessi scenari che sono appartenuti, a suo tempo, al primo e fondamentale album dei Memento Mori. E chi mi conosce sa quanto questa affermazione sia densa di significato per me! “Let The World Burn” riporta la lancetta sul death cadenzato, in un’alternanza che è parte costitutiva di “Manifesto” ma che comunque si mantiene anche all’interno delle singole tracks. Certo, la formula si perde un po’ nel corso della tracklist, ma è pur vero che i Northern Plague hanno tirato fuori un disco onesto e ben congegnato, qualcosa che ci avrebbe quasi fatto gridare al miracolo assoluto una ventina d’anni fa e che ha ancora qualcosa da dire oggi, se non altro. Verso la fine del disco, degna di nota è la carcassiana “Unclean Words”, con intenti melodici vicini ai britannici, solo un po’ più “barocchi” come da buona tradizione esteuropea; per il resto… bravi Northern Plague, avevo proprio voglia di ascoltare un disco come “Manifesto”!
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.northernplague.pl
www.facebook.com/northernplague
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