Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - No Fuck
:: No Fuck - Existenzminimum - (Autoprodotto - 2007)
Dischetto alquanto datato, questo dei No Fuck. Nome che è tutto un programma, direte voi. E in effetti, la componente ironica dev’essere una parte fondamentale dei testi della band, che mi rammarico di non aver ricevuto nel promo package.
In procinto di registrare il loro nuovo full-lenght “Walls of Flesh”, i thrashers romani sono usciti ormai quattro anni fa con questo “Existenzminimum”, un’autoproduzione che offre una fotografia abbastanza netta di come la band suonava prima di inaugurare una formazione a 5 con l’ingresso di un secondo chitarrista. Un’anomalia per il thrash metal, quella dell’impiego di una sola chitarra in fase di registrazione, che tuttavia inserisce la band in un filone distante dal semplice recupero di sonorità che furono: le 8 tracce incluse disegnano infatti un progetto a metà tra vecchie e nuove sonorità, in cui fanno spesso capolino suggestioni di quel modern metal che si è in seguito evoluto nell’amato/odiato Nu Metal.
Si inizia con “No Fuck”, un mid-tempo denso di stacchi metal-core che non convince appieno, in cui tuttavia emergono le primarie influenze del gruppo: da un lato Fear Factory e Coal Chamber, dall’altro Slayer, Metallica e il thrash Bay Area in generale.
Le interessanti aperture melodiche di “Shattered Dreams” portano di sicuro il dischetto ad un livello più alto, con una track incisiva in cui i No Fuck fanno buon uso della vena melodica propria del loro sound. Altro episodio su cui soffermarsi è “Australian Girl”, brano articolato con rallentamenti che portano alla memoria gli Slayer degli anni ‘90.
Uno dei momenti migliori è comunque rappresentato dalla title-track, che ricorda il thrash classico di Exodus e Testament nel riffing, con una strofa filtrata che strizza invece l’occhiolino alla modernità, e con un assolo in coda che ci ricorda le potenzialità strumentali e compositive del combo. In definitiva, non ho amato molto il muro di suono creato dalle tracks di maggiore impatto, ma il lavoro restituisce comunque l’immagine di una band con più di qualcosa da dire, e che con qualche apertura melodica in più avrebbe centrato il bersaglio in maniera più netta.
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.nofuck.it
www.myspace.com/nofuckthrash
<<< indietro


   
Gravesite
"Neverending Trail Of Skulls"
Accept
"The Rise Of Chaos"
Thunder Godzilla
"Thunder Godzilla"
Circus Nebula
"Circus Nebula"
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"
Overkhaos
"Beware Of Truth"
Antonio Giorgio
"Golden Metal - The Quest For The Inner Glory"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild