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Reviews - Nervovago
:: Nervovago - Il Clan Rocket - (Resisto - 2016)
Copertina un po’ fallica (con una scelta di colori che sulle prime mi ha fatto pensare agli Squallor) ed ecco servito “Il Clan Rocket”, nuovo disco dei Nervovago. Rispetto cialda di gelato in copertina il contrasto è evidente, dato che i gusti associati alla band sono crudi e amari, con un disco che possiamo definire “alternative”, ma che sembra voler sprigionare anche più rabbia di quanta ne traspaia dalle dodici tracce presenti, compresse in quaranta minuti scarsi di pattern ritmici ostinati dall’incedere quasi industrial, vocals da informatore di cronaca nera e temi trattati che più pulp non si può, ora snocciolando slogan, ora ricorrendo al sarcasmo più salace. Entrate dunque nella carrellata di serial killers, telefilm, luci rosse e arte degenerata che ci presenta “Il Clan Rocket”, ad opera di una band dalla formazione scarna ed essenziale – voce/chitarra e batteria – divenuta un duo dal 2015 dopo essere nata come trio nel 2011. Le tracks si susseguono senza soluzione di continuità, con distorsioni ronzanti che fanno pensare a tratti ai Ministry, a tratti ai Pitch Shifter periodo intermedio o magari alla tradizione noise nostrana di Crunch e Miskatonic University, ma senza un riferimento evidente che faccia gridare al plagio. D’altronde, l’immaginario di Luca e Alessio deve essere alquanto disturbato di suo, e la sua trasposizione in musica porta ad un susseguirsi morboso di schegge impazzite e tuttavia lungi dal suonare veloci, anzi fortemente orientate ad un incedere pesante e cadenzato – anche troppo, a volte: la formula è sfruttata sino al midollo e rischia di apparire pleonastica. Se vogliamo, un difetto in parallelo è che non c’è una track che emerga davvero, benché il disco in sé sia ben fatto, compatto, e rappresenti un discorso unico che scorre senza particolari problemi; possiamo comunque citare la title track in apertura, la coinvolgente “Le tre di notte” e la gran bordata di “Krueger”, fortemente evocativa di situazioni metropolitane e con un’efficace quanto semplice apertura nel ritornello. Per ora sicuramente siamo sulla sufficienza, solo il tempo ci dirà quanto i Nervovago saranno in grado di marchiare il proprio nome a fuoco nell’immaginario dell’ascoltatore.
Voto: 6/10
Francesco Faniello

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www.nervovago.com
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