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Reviews - Nekrosun
:: Nekrosun - The grace of Oxymoron - (Crash & Burn records - 2012)
Veramente interessante questo “The grace of oxymoron”, secondo album per i Nekrosun, band italiana che propone un suono ricchissimo e particolare, fatto di cascate di tastiere, teatralità e oscurità, il tutto condito dalla giusta dose di distorsione.
Fondamentale in questo disco è la voce, e che voce: Alberto Bernasconi, cantante lirico caratterizzato da una versatilità mostruosa, un vero talento che porta la musica contenuta in “The grace of oxymoron” a un livello superiore. In ogni canzone il talento di Alberto viene messo in piena luce, merito dei musicisti che conferiscono ai brani forme adatte all’ugola del cantante; un’ugola d’oro, è il caso di dirlo.
L’apertura dell’album è affidata alla coppia d’attacco “When a fallen arises “ e “Hateseed”, dove tastiere e voce dominano dando vita a un vortice di imponenti melodie; in particolare, la seconda presenta un bel ritornello guidato dalla voce di Alberto supportata da un cantato in growl.
Con il terzo brano “Cryostasis” i toni si fanno più violenti e oscuri, le chitarre acquistano più spazio, le tastiere di Umberto Desanti lavorano sui dettagli fino alla fine dove riemergono chiudendo il brano con un assolo. In “My dark Babylon” le coordinate stilistiche sono simili al brano precedente, prende sempre più piede il cantato in growl nei ritornelli, e arriva il primo assolo di chitarra.
Arriva poi il turno di “The lighthouse is crumbled down” brano che racchiude quello sentito fino ad ora, tastiere ben in evidenza nella strofa dove troviamo un’altra grande interpretazione di Alberto, accompagnato verso la metà del brano da una voce femminile. Da sottolineare il finale che a mio parere racchiude l’essenza della musica della band.
“Once for all” e “Mental Misantrophy” rappresentano i brani più immediati dell’album, mentre “The Lilium I loved” è di certo il brano più articolato e contiene l’ennesima prova del talento di Alberto. Anche qui compare una voce femminile per aumentare il senso di teatralità del brano, purtroppo però secondo il mio parere è l’unico brano riuscito solo a metà. Chiude l’album “Litania” brano discreto in linea con quanto già sentito durante l’album. In conclusione “The grace of oxymoron è un bell’album, ricco e complesso ma soprattutto personale, ben arrangiato, che trova i suoi punti di forza nelle tastiere di Umberto Desanti e come ampiamente sottolineato durante la recensione nella voce di Alberto Bernasconi. Una nota di merito all’artwork, semplice, di gusto, perfetto per la musica dei Nekrosun.
Voto: 7/10
Enrico Cazzola

Contact:
www.nekrosun.com
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