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Reviews - Necromass
:: Necromass - Ordo. Equilibrium. Nox. - (Funeral Industries - 2015)
L’ultimo lavoro dello storico gruppo fiorentino, giunto ormai alla decima uscita in studio e che in realtà fa parte di uno split con i non meno importanti Mortuary Drape, è la prova di come possa (e debba) esistere un certo modo “autorevole” di suonare black metal nel 2015 e in Italia, ovvero privilegiando, se necessario, la qualità alla quantità. Infatti, i pezzi che compongono questo disco sono “solo” quattro, ma al tempo stesso sono sempre in grado di rappresentare l’essenza di un certo discorso stilistico e tematico, e questo rende “Ordo. Equilibrium. Nox.” un lavoro decisamente notevole e perfettamente all’altezza degli altri capitoli, collocandosi (secondo me) perfino un passo avanti al precedente “Calix. Utero. Babalon” in termini di raffinatezza del sound e qualità della produzione. Infatti (nonostante il ridotto minutaggio totale), per via della loro complessità e struttura è ugualmente difficilissimo descrivere i pezzi in maniera analitica, ma ascoltando tutto il disco nella sua completezza è però possibile almeno definire i diversi campi sonori attraversati nella composizione della musica, e delinearne almeno in linea di massima le caratteristiche principali: intro marziali e schiaccianti, feroci raffiche di riffs installate su malevoli blastbeats, stacchi apocalittici e agghiaccianti nella loro evocazione di scenari mistici, arrangiamenti sempre calibrati e “orchestrali”, scorribande in territori più death-thrash, uso esperto di melodie accattivanti nella loro successione e evoluzione dinamica, nonché esperimenti lirico-strumentali (come nella notevole, lenta e solenne “Trionfo della Luce”, ovvero la magistrale messa in musica del celebre “Inno a Satana” di G. Carducci, cantato in italiano, preceduto e seguito da una voce femminile che recita in lingua tedesca). Nota a parte meritano i testi, sempre estremamente ricchi e precisi nel rappresentare quegli stati d’animo di eterna ed estrema ribellione, tesi sempre a rappresentare la matrice originaria di questo modo di intendere la musica estrema. In definitiva, altre quattro gemme nere che si aggiungono al “tesoro” del black metal italiano: un disco vivamente raccomandato agli appassionati e ai fan storici della band toscana.
Voto: 9/10
WOLVIE

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