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:: Nacom - Affliction - (Autoprodotto) Demo di tre tracce chiaramente votato verso il death melodico, con l’apporto di partiture tastieristiche utilizzate generalmente per generi prog-power. La prima “Only in Memories” ne è la conferma, seguita dalla mistica “Affliction” con intro misterioso e melodie interne al brano (possente). La voce in growl spezza ottimamente le parti pacate da quelle incisive e crea dei fraseggi personali tra le due situazioni limite. “Alife That Don’t Belong You” chiude il lavoro con la caratteristiche dei Nacom succitate e fa sperare in un seguito, magari un album con più tracce e dalla produzione migliore. Bravi i componenti.
Stefano De Vito
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:: Nacom - My Tomb - (Autoprodotto – 2008) Sono passati due anni da quando i Nacom composero il loro primo demo, “Affliction”, oggi la band è un po’ mutata rispetto a quei tempi, dato che c’è stato un cambio di line-up che ha interessato i due chitarristi. Ispirandosi al racconto “La Mia Bara” (incluso nel booklet) dello scrittore nostrano Elvezio Sciallis, la nuova formazione è giunta a comporre i tre brani presentati in questo “My Tomb”. Nella musica dei Nacom le ritmiche decisamente death si alternano a tempi prettamente progressive. Tra le influenze più rappresentative vengono subito alla mente: i Death (più precisamente del periodo di “Symbolic”) e gli Opeth, ma con una componente melodic death riconducibile da subito allo stile dei Children Of Bodom.
La tecnica a questi ragazzi non manca affatto e neanche l’abilità nel saper comporre se è per questo. Forse però l’unica pecca dell’act è quella di non dare al tutto un tocco di personalità, e questo è un peccato visto e considerato le capacità di questo combo. Comunque, non posso negare come “My Tomb” sia un buon lavoro e che potrà piacere molto agli amanti del genere.
Voto: 7/10
Pax (Antonluigi Pecchia)
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