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Reviews - Morbid angel
:: Morbid angel - Altars of medness - (Earache - 1989)
E’ ardua impresa per il sottoscritto commentare in modo imparziale ed obietto il disco in questione e una band come i MORBID ANGEL; sarò dunque sincero: secondo me questo è il miglior album DEATH METAL mai proposto. Ovviamente i gusti sono personali , ma sfido chiunque, in tale ambito, che si sia trovato di fronte ad un ensemble così blasfemo, personale, violento e tecnico al tempo stesso, come quello floridiano in questione. La line-up comprende i due indiscussi leaders Trey Azagthoth(chitarra) e Dave Vincent(voce e basso), Richard Brunelle(chitarra) e Pete Sandoval(batteria). Da dove iniziare? Dalla tecnica strumentale? Eccelsa, ineccepibile. I singoli brani? Dei monumenti alla bestemmia e al culto dell’ego potrei tranquillamente descriverli tutti nei dettagli, ma questo è un disco che va sentito per intero e in un sol colpo, brani che sono i comandamenti del Death Metal. “Immortal Rites” è impressionante, incute timore, “The Maze of Torment” e “Chapel of Ghouls” due classici del genere, “Blasphemy” si commenta da sola, “Evil spells” è pura invocazione demoniaca tradotta in note…… lo stile è unico, riconoscibile tra un milione di altri…..parti velocissime(Sandoval è una bestia!) si alternano a letali momenti più lenti, ma non meno cattivi;la voce di Vincent che, rabbiosa e disgustata, urla imprecazioni con assoluta cognizione di causa, deridendo i cristiani e la loro fede in un Dio che li ha resi schiavi e ciechi (Blasphemy), declamando un vero e proprio stile di vita, quello del Do What Thou Wilt (fai ciò che vuoi), di crowleiana memoria. Le chitarre di Azagthoth partorisce melodie angoscianti e solos tecnicissimi, psicopatici e schizoidi, mentre Brunelle svolge il suo ruolo egregiamente, ma dopo l’album successivo (Blessed are the sick), sarà costretto ad andarsene, schiacciato da 3 personalità prevalenti. Dei Morbid Angels è fatto sempre un gran parlare, riguardo a gesta extra musicali, ad esempio: adesione alla “Church of satan” di La Vey, gatti sgozzati in prossimità di luoghi dei concerti, richiesta di un numero fisso di donne nel back stage, interviste strafottenti e presuntuose, durate minime dei loro concerti (a volte neanche 45 min.), e tante altre storie come queste. Inoltre va segnalata l’estromissione del frontman Dave Vincent nel 1997 da parte di Azagthoth per presunte dichiarazioni e testi razzisti, nonché per l’interessamento ad una certa filosofia di stampo neo-nazista ….. quello che rimane però è la musica ed i suoi contenuti lirici (soprattutto i primi albums) e chi, come me è convinto che il vero Death Metal si debba basare su determinati presupposti e convinzioni(come nel caso dei M.A.), non potrà fare a meno di ritenere imperdibile il culto di quest’opera.

A
:: Morbid angel - Gateways to Annihilation - (Earache - 2000)
Piccola premessa: ho avuto una promotional copy di questo cd, perciò non potrò menzionare alcun titolo di brano. Detto ciò, è duro per me criticare un mito come l’angelo morboso, ma la mia integrità morale mi spinge a definire tale prodotto come indegno del nome della band che lo ha concepito. Pezzi lenti, lentissimi, ossessivi sì, ma noiosi, scontati, banali; la malvagità e la blasfemia degli esordi, sono definitivamente andati a farsi sfottere, Trey (influenzato, a suo dire, dai Pink Floyd) si produce in assoli di una paranoia mostruosa (dove sono finiti i solos da psicopatico di “Altars” e “Covenant”?). La tecnica rimane sempre spaventosa, la voce del ragazzetto americano subentrato ad “Evil Vincent”, è ora davvero buona, ma il tutto non decolla, non si avverte il tocco di genio, il guizzo vincente, l’intuizione “alla Morbid Angel”, che prima distingueva i floridiani da un altro milione di gruppi death. Qualche accelerazione qua e là, una copertina veramente orrida (metal = fumettone), un’altra band che amavo e che ora è destinata (come gli ultimi Immortal) ad essere la colonna sonora delle mie rare sfide alla Playstation. What a pity! Ultimo quesito ai lettori: ma perché nel death non si trattano più i temi di una volta? Non so voi, ma io questo fantasy e questi pseudo-intellettualoidi “a cazzo” (vedi Death) non li vedo proprio adeguati in tale contesto, una volta “estremo”. Let me know.

A
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