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Reviews - Mesmerize
:: Mesmerize - Paintropy - (Punishment 18 Records - 2013)
Mmm… i Mesmerize!!! Era dal un bel po’ che non sentivo parlare di questa band… ed oggi ritornano con un nuovo disco intitolato “Paintropy”. La band italiana sintetizza con queste parole il termine ‘Paintropy’: “Paintropy rappresenta i concetti di ‘Pain’ (dolore) e ‘Entropy’ (entropia) e vuole indicare uno stato mentale di caos doloroso, originato dall’accumularsi di esperienze e pensieri negativi. Questo stato può sfociare in una totale inerzia o, al contrario, in una furiosa trasformazione…”! L’album presenta evidenti cambiamenti rispetto alle ‘origini’, dove la velocità e la melodia si mescolano e si alternano in una nuova ricetta detonante, sicuramente anche per dare più impatto dal vivo. L’album inizia con “It Happened Tomorrow” che condensa le parole appena scritte ed anche il successivo brano (“2.0.3.6.”) è un mid tempo rabbioso con la doppia cassa; pensandoci, sembra che la band si sia più ‘avvicinata’ allo stile dell’US Power Metal piuttosto che a quello europeo, per l’impatto e la potenza qui presenti, anche se alcune melodie possono ‘colmare’ e ‘calmare’ gli aficionados del sound classico della band. Con il sesto brano (“Within Without”, introdotto da “Midnight Oil”), la band mescola potenza, melodia e sofferenza in uno dei brani più riusciti dell’intero album; questo è un brano introspettivo e il tema è l’insonnia e lo sviluppo di certi pensieri… della notte! Con “Paintropy” e “You Know I Know”, la band diventa più aggressiva, quasi ad anticipare un nuovo futuro (?); sono brani che hanno bisogno (sicuramente) di più ascolti rispetto al passato considerando che la band ha anche ‘controllato’ (giustamente) le registrazioni e il missaggio in ‘casa’, proprio per evitare ‘manipolazioni esterne’ e ridare quel classico (e oramai abusato) ‘tocco’ Power Metal. A chiudere il disco c’è una cover dei The Cranberries: “Promises” (che la band già proponeva da tempo dal vivo e che riscuote discreto successo); forse è il brano più ‘vicino’ allo stile dei dischi precedenti dei Mesmerize. Certo, non sarà una cover memorabile, ma si fa ascoltare senza dilemmi. In conclusione: il disco uscirà il 25 aprile e ve lo consiglio; ma ricordate, questo è un album che ha bisogno di più ascolti, anche per poter cogliere le nuove sfumature e le idee di questa ‘coraggiosa’ band italiana (che vi ricordo è attiva dagli anni ’90); una band che non si è fermata, anzi, ha guardato avanti (e altrove) – cercando ‘altri’ suoni e idee, senza tradire le proprie origini. Bravi ragazzi!
Voto: 8/10
Giovanni Clemente

Contact:
www.mesmerize.it
:: Mesmerize - Stainless - (Dragonheart - Audioglobe)
Nuovo cd per I Mesmerize dall’eloquente titolo Stainless, che ne dite mi fermo qui, assolutamente no perchè il cd merita di essere ascoltato in tutte le sue parti e già il brano inziale “The Burn” mette in chiaro le intenzioni della band, acciaio fuso allo stato puro che più puro non si può “Bitter crop” riconferma le intenzioni della band, metal duro e puro in pieno stile ’80, ma con i dovuti accorgimenti e sviluppi che il genere ha subito negli anni, a volte si sconfina nel power con tanto di doppia cassa a manetta (Princess of the wolves) e cori epici (l’inizio di “Triumph of the darksword), altro brani interessantissimo è Windchaser con un violino cha accompagna le scorribande metalliche della band e che fa molto Skyclak, però molto, ma molto più duri. Tutto il cd è pregno di influenze quasi thrash che si sentono molto, a mio avviso nei riff; e procede con tanta di quella passione che oggi come oggi difficilmente si sente in giro nelle valanghe di uscite discografiche settimanali. Produzione perfetta ed arrangiamenti ottimi, ma voce poco avvincente, non me ne vogliano il Mesmerrize, il cantante negli alti perde un pochino, ma d’altronde credo che lo stesso cd con un’altra voce avrebbe perso molto. Consigliatissimo a chi ama tale genere, agli altri consiglio di dare un’ascoltatina a Stainless perchè ne vale la davvero la pena.

FC
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