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Reviews - Macelleria Mobile di Mezzanotte
:: Macelleria Mobile di Mezzanotte - Funeral Jazz - (Subsound Records – 2015)
In una quindicina d’anni Adriano Vincenti ha stravolto il sound dei suoi Macelleria Mobile di Mezzanotte. Lasciatosi alle spalle le velleità elettroniche dei primi tempi, l’artista romano oggi propone un qualcosa che appare come una versione noir dei Massimo Volume (giusto per citare un nome conosciuto ai più), che può andar bene a chi, come me, non ama particolarmente il gruppo di Clementi. Perché se in entrambi i progetti la parola narrata sta al centro, i MMM hanno dalla loro un fascino decadente, oscuro, omicida e malato, che rende il tutto unico. La base jazz, se poi di jazz si può parlare, arricchisce l’album di suggestioni Hard Boiled in salsa James Ellroy e sporcizia di stampo James Ballard. So che può sembrare più una recensione letteraria che musicale la mia, visti i riferimenti, ma è inevitabile, perché quando si parla di MMM, le regole che accompagnano il normale ascolto di un album vengono stravolte: una maggiore attenzione va al testo, mentre la parte sonora viene assorbita quasi in modo inconsapevole. Ed è qui la bellezza della proposta del gruppo, tutto si ribalta, il sound inumano e freddo dei primi anni si è trasformato nel caldo e sensuale jazz, lasciando alle liriche il compito di gelare il sangue dei nostri padiglioni auricolari (immagino che scorra del sangue anche là, no? Altrimenti chissnenfrega!). Il sax di Pierluigi Ferro è come il segnale luminoso che Gordon lancia nella notte gotica di Gotham City per richiamare Bat-Man. Ma è una speranza flebile, perché quando la Macelleria Mobile è in giro, eroi non ce ne sono, solo peccatori e gente di malaffare. Suggestioni fumettistiche a parte, questo Funeral Jazz è una sorta di anello mancante tra Ascenseur Pour L\'échafaud di Miles Davis e le velleità da bullo di Fred Buscaglione. Il vero paradosso di Funeral Jazz sta nel fatto che un disco come questo, in cui non c’è posto per la speranza, sia l’unico barlume di speranza per l’asfittica scena musicale italiana!
Voto: 8,5/10
g.f.cassatella

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