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:: MASK - Technopia - (Rare Records/Repertoire/Mp Records ) MASK è l’acronimo dietro cui si celano Marvin Ayres e Sonja Kristina. Il primo è un polistrumentista (cello, violino, viola, piano, tastiere, programming, voce) mentre la seconda è un pezzo di storia del progressive. A cavallo tra il 70 e il 71 regalò al grande pubblico due pietre miliari del genere. Pur restando attivo il gruppo non ha più toccato gli antichi fatti. Fatte le presentazioni, scordatevi tutto. In Technopia l’unico punto di contatto tra i MASK e i Curved Air è la voce dell’ancora affascinate singer, poi il resto è un tappeto di musica elettronica ben eseguito da Ayres e altrettanto ben interpretato dalla cantante. I brani sono stati scritti essenzialmente in coppia, anche se ce ne sono alcuni scritti solo dal pluristrumentista (il mio preferito “Your God” è uno di questi). I brani sono delicati e algidi e disegnano scenari ora alieni, ora mistici, ora esotici. Non manca una certa vena oscura e drammatica e, perché no, romantica. Le note di presentazione dell’album citano band quali Bjork, Elbow, Sigur Ros e Massive Attack, sostanzialmente sono d’accordo e aggiungerei anche Dead Can Dance (musicalmente diversi, ma credo che ci siano dei punti di contatto a livello attitudinale). \"Sound And Vision\", invece, è il tributo dei due a David Bowie. Un album che è lontano dai canoni di Raw And Wild ma che potrà interessare di certo chi tra voi è alla ricerca di musica di qualità.
Voto: 7/10
g.f.cassatella
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