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Reviews - M.A.Y.A.
:: M.A.Y.A. - A - (Ghostlabel Record/Crash Sound - 2015)
Vi dirò: so ben poco di questi M.A.Y.A. Tra le informazioni in mio possesso c’è che la band era inizialmente nata come power duo (basso e batteria, il sogno proibito dei minimalisti moderni) per poi decidere di ampliare il sound accogliendo in formazione una chitarra e una voce femminile. Il risultato? Un EP di circa un quarto d’ora è generalmente troppo breve per offrire un giudizio completo, ma sono qui evidenti quelle atmosfere rarefatte figlie del miglior post rock di matrice Karate e chi più ne ha più ne metta. Persino i titoli concorrono a fornire sensazioni fredde e minimali, completate dall’ambientazione marittima e dai colori (freddi anche loro) delle foto promozionali e di copertina, per non parlare della lettera dell’alfabeto scelta a rappresentare il titolo del lavoro, messa lì, scarna eppure densa di significati. Lì dove l’intento sperimentale è ossatura indiscussa dei M.A.Y.A., le vocals di Serena ne rappresentano ora il compimento, ora il contraltare, rincorrendo sonorità a tratti più canoniche per via delle scelte melodiche. Paradossalmente, “A” si colloca perfettamente all’interno dei canoni di un genere che in realtà non ha una precisa definizione, essendo quelle atmosfere appannaggio sia della forma moderna di art rock che definiamo post rock, sia di certe sonorità alternative più direzionate verso un consumo di massa, pur propendendo decisamente per il primo versante. Se poi vogliamo trovare un neo, è la mancanza di grinta che pervade le quattro tracce incluse, un effetto sicuramente ricercato ma che poco giova alla varietà delle composizioni, tenute soffuse e suonate in modo vellutato anche quando i ritmi si fanno più incalzanti. Pensateci: persino i Blonde Redhead hanno fatto pezzi come “Equus”, per non parlare degli stessi Karate e della loro “Diazepam”… si avvicina ad un simile effetto la conclusiva “Sven”, con scambi sufficientemente spigolosi tra basso e batteria ma con un’attitudine canora un po’ bubblegum pop che tiene il tutto “nei ranghi”. Comunque sia, la curiosità ora è tanta: aspetto dunque i M.A.Y.A. alla prova sulla lunga distanza!
Voto: 7/10
Francesco Faniello

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