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Reviews - Loud Nine
:: Loud Nine - Revelations - (Autoprodotto - 2013)
Dall’incontro di Davide Ratti (basso) e Morgan Bizzozero (voce e chitarra) prende forma (nel 2005) un nuovo progetto musicale, con il sound della band che è puro stoner rock di chiara ispirazione americana! Come spesso capita, dopo diversi cambi di line-up e dopo aver registrato vari Ep la band italiana inizia a girare dal vivo, suonando anche in importanti festival italiani e al ‘BigFuckingSoulKiss Festival’ di Berlino; nel 2009 esce il primo full-length autoprodotto dal titolo “Golem” (contenente 9 tracce), disco che inizia ad aprire nuove strade ai Loud Nine. Dopo consensi di critica e pubblico, la band aumenta l’attività live e divide addirittura il palco con ‘gentaglia’ del calibro di Nick Olivieri, Dozer, Ojm, Toner Low, etc… Con l’ingresso di Valerio Bianchi (chitarra, voce) e di Francesco Ruggiero (batteria), il gruppo passa da tre a quattro membri; i Loud Nine rivisitano vecchi e nuovi brani, w iniziano a lavorare al loro secondo disco, sempre autoprodotto, che esce ad inizio 2013! La band cita tra le influenze Queens of the Stone Age, Foo Fighters e Motorhead… Ok, si parte subito con “Locomotive”, un’intro dal classico odore di stoner rock e subito dopo si passa alle altre dieci tracce (per un totale di 11…); naturalmente il disco segue i classici stilemi del genere, non discostandosi dalle band che hanno scritto la storia dello stoner rock, con la band che resta intrappolata nel classico ‘già sentito’; alcuni brani sono interessanti, altri un po’ noiosi. A chiudere il disco c’è “Hurricane”, che a dispetto del titolo (‘Uragano’) è invece una ballad a piedi nudi nel deserto… Sarà una mia impressione, ma in alcuni passaggi i Loud Nine mi hanno ricordato (e in più occasioni) molto di più i primi Creed (band americana di post-grunge che si è poi venduta per le ballad da classifica), anche e soprattutto per le linee vocali. Alcune curiosità: fanno certo il loro effetto quelle foto nella neve (all’interno del booklet) per una band che suona ‘la musica del deserto’! E poi, sarà una cosa voluta, quella di intitolare le 11 tracce con una singola parola? Esempio: “Carson”, “Burn”, “Faith”, etc … Tornando al disco, cos’altro posso aggiungere… beh, spero calorosamente che in futuro la band lavori con più personalità, cercando di distaccarsi un po’ dai cliché che il genere impone; in conclusione, per me è una sufficienza piena! Dai, ragazzi…
Voto: 6/10
Giovanni Clemente

Contact:
www.loud-nine.com
www.facebook.com/LoudNine
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