Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Krom
:: Krom - Endawn - (Autoprodotto)
Classificare i Krom sotto un unico genere è impresa ardua, vista la loro propensione ad inserire partiture non convenzionali nei loro pezzi, basandosi sulla sorpresa. La partenza con “Krom” rende l’idea della miscela artificiosa di generi come thrash e death, saltando dalla voce pulita al growl. La successiva “Fire” parte con coretti alla queen per lanciarsi in una sfuriata death e ricominciando dopo ogni strofa con lo stesso accostamento. “Boycott” è sicuramente la parte più incisiva dell’intero lavoro, grazie a riff pesanti e macchinosi posti al centro della canzone, con una voce (quella in growl) accostata ottimamente ad una trasportante melodia. La successiva “I HateThe Human Race” unisce voce in growl e accordi pesanti, quasi a definire lo stile classico del death, smorzato dai successivi accordi power. L’ultima “Vengeance” risulta meno incisiva delle precedenti sia per il cantato (è la voce pulita questa volta) che sembra stonare, che per le atmosfere monotone. La produzione molto discutibile non promuove certamente le idee della band: un peccato data la loro incisività in brani come “Krom” e “Boycott”. Bisogna lavorare maggiormente sulla ritmica per unificare le idee molto diverse tra loro e, soprattutto, elidere dei generi inseriti che accozzano in maniera disordinata tra loro.

Ignis fatuus

Contatti
antoniosobrio@libero.it
powercioccio@katamail.com
www.kromband.net
Francesco 335/8234278
:: Krom - Krom - (Autoprodotto)
La produzione è migliore del demo predecessore Wind Under The Door, con quattro brani della durata inferiore ai 21 minuti. Un genere simile a quello degli Opeth, ma senza rubacchiare niente, con una personalità decisa e forte. L’apertura a “Existence”, uno dei brani più diretti presi dalla discografia dei Krom, seguito dalla ipnotica “Oversight Sea”. Il tessuto di trame chitarristiche si affaccia prorompente sui brani e viene a risaltare in “Through The Looking Glass”, con arpeggi d’effetto. “Followers of The Time”, chiude un lavoro ben messo in opera, con un ottimo affiatamento dei musicisti e idee personali e mai scontate.

Stefano De Vito

Contatti:
www.kromband.com
info@kromband.com
:: Krom - Spectrum Token Shift - (Autoprodotto)
Decisamente migliore la produzione rispetto ai demo precedenti, con riferimento a Wind Under The Door. Lo stile personale (per fare un paragone Opeth, senza però accostarli direttamente) si osserva già dall’opener “Spectrum”; un variegato utilizzo di melodie con l’aiuto dei fiati, per dare un innovazione al sound. Ottimo espediente per arricchire la melodia strumentale. Nella seconda “Token”, appare la voce di Marco Basili, che si fonde bene con le partiture varie suonate dalla band. Un lavoro ottimo e di buona coordinazione con melodie ammalianti a circa 5 minuti dall’inizio di “Token”. Jazz, la bellissima “Shift”, che incanta con il suono del sax. I Krom sono una realtà forte dell’underground italiano, imperniata sui cambi di tempo ricavati dal death-thrash-balck e tanti altri generi satelliti al metal.

Stefano De Vito

Contatti:
www.kromband.com
info@kromband.com
:: Krom - Wind Under the Door - (Autoprodotto)
Cercare un paragone con band che solcano la scena, è difficile tanto quanto etichettarli sotto un unico genere. Per chi ascolta gli Opeth, potrebbe osservare delle partiture simili, ma già dalla prima “The Sleepers”, il palm-mute cadenzato a circa cinque minuti dall’inizio, dona personalità alla band. Tentativi di melodie black si incontrano con delle buone idee e delle melodie d’impatto che volano sul genere death. La produzione non avvalora questo ep di due tracce, un vero peccato per le buone soluzioni provate. Le tracce (“The Sleepers” e “Wind Under the Door”) superano i 18 minuti di ascolto, gli arrangiamenti artificiosi sono ben graditi per l’ascoltatore che ama i cambi di tempo e la sperimentazione. Strumentale il secondo brano rispetto al primo, con un sound variegato ed oscuro, che si interrompe come fosse un altro brano a circa 6 minuti e mezzo dall’inizio. Idee valide.

Stefano De Vito

Contatti:
www.kromband.com
info@kromband.com
<<< indietro


   
I Sileni
"Rubbish"
Prong
"Zero Days"
Paradise Lost
"Medusa"
Straight Opposition
"The Fury From The Coast"
Blind Guardian
"Live Beyond The Spheres"
Mother Nature
"Double Deal"
Numenor
"Chronicles From The Realm Beyond"
Beny Conte
"Il ferro e le muse"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild