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Reviews - Kotiomkin
:: Kotiomkin - Squartami Tutta (Black Emanuelle Goes To Hell) - (Subsound Records - 2016)
Nel solco tracciato dai Calibro 35 si inseriscono i Kotiomkin, senza però risultarne dei meri cloni. Se a livello superficiale la prima differenza che salta all’occhio è quella legata alle diverse tematiche cinematografiche – i Calibro puntano perlopiù sul poliziottesco e sul cinema di fantascienza, mente i Kotiomkin sull’horror splatter nostrano – dal punto di vista musicale le due band hanno un approccio diverso. Fermo restando un certo amore per il prog e per le colonne sonore all’italiana, la chiave di lettura del trio di San Benedetto del Tronto è sicuramente più pesante rispetto a quella dei romani. In Squartami Tutta (Black Emanuelle Goes To Hell) ritroverete non solo il calore pernicioso delle notti passate guardando i film ultracensurati diretti dal Maestro Joe D’Amato sulle emittenti private, magari quelli che vedevano nelle (poche) vesti di protagonista la stupenda Laura Gemser, ma anche lo stoner, il doom, il noise e tanta musica pesante che farà vibrare il vostro cuore metallico. Il risultato è un crogiolo non ben definito di ispirazioni, talvolta pure disomogeneo stilisticamente, che per magia si fondono per creare suggestioni forti e, soprattutto, allucinanti. Il trio – Enzo P. Zeder (basso), Davide “Skrella” Di Biagio (chitarra) e Gianni Narcisi (batteria) – non ci va leggero, citazioni cinematografiche e musicali si rincorrono, così tra un dialogo proveniente da qualche filmaccio di serie B e l’altro, potreste imbattervi nei Neurosis o nel funk dei Mother’s Finest, emblematica in questo senso l’iniziale “Delitto All’Ippopotamo”. Come non esaltarsi, dopo la cavalcata di “Emanuelle: Fotoreporter Disinibita” quando sentiamo l’eroina dire “Fottimi, cannibale, fottimi!”? Chi di voi berrebbe l’afrodisiaco offerto in “El Queso Del Diablo”? “Il Simbolo Di Kito” sembra uscire da Past Lives dei Black Sabbath, per il suo essere doom e psichedelica. “Black Emanuelle Goes To Hell” è la summa, il manifesto, l’emblema di tutto il disco, che conclude alla grande il platter! Dopo l’ascolto non so come potrete fare a meno di indossate il logoro impermeabile, il vecchio cappellaccio, gli occhiali scuri e recarvi nel cinematografo più vicino, quello in cui si può ancora fumare…
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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www.facebook.com/Kotiomkin
www.subsoundrecords.it
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