Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Kimaera
:: Kimaera - Ebony Veiled - (Stygian Crypt – 2006)
Sorti nel 2000, per volontà del cantante\\chitarrista JP, solo nel 2006 i libanesi Kimaera sono arrivati all’esordio discografico. In realtà la band può vantare nella propria discografia anche il singolo autoprodotto God’s Wrath del 2004. Dal punto di vista musicale, il gruppo propone una miscela di doom\\death ricco di soluzioni atmosferiche. Per fare dei paragoni, questi Kimaera mi ricordano i primi Theatre Of Tragedy, soprattutto negli intrecci vocali tra la suadente ugola di Sabine e quella cavernosa di JP. Le chitarre sono predominanti nell’album e creano atmosfere oscure e melanconiche, mentre alle tastiere è lasciato solo uno spazio marginale. I tempi sono lenti, in quanto la componente doom ha sostanzialmente la meglio su quella di stampo death. I pezzi migliori dell’opera sono “God’s Wrath” e “Mess Of Hostility”, ma non sono malaccio neanche gli altri. All’indomani della pubblicazione dell’album, il gruppo ha subito alcuni cambiamenti dovuti all’allontanamento del batterista e del tastierista, oltre che della cantante Sabine. Diventa, quindi, difficile azzardare previsioni sul futuro del gruppo, quel che certo è la buona qualità di questo interessante debut album, che merita almeno un ascolto da parte vostra.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/kimaeraband
www.kimaera.info
www.stygiancrypt.com
:: Kimaera - Solitary Impact - (Stygian Crypt – 2010)
Tornano dopo quattro anni i libanesi Kimaera, ancora una volta con disco prodotto dalla Stygian Crypt. Il precedente Ebony Veild non mi era dispiaciuto affatto con i suoi richiami ai primi Teather Of Tragedy, soprattutto per gli intrecci vocali maschili e femminili. Chiudevo la mia precedente recensione sollevando dei dubbi sulla possibilità del combo di poter incidere nuovi e lavori alla luce delle difficoltà che stavano attanagliando il combo. Effettivamente il terremoto c’è stato, ed ha portato a uno stravolgimento di line up che ha visto come vittima principale la singer Sabine. Queste vicissitudini hanno inciso pesantemente sull’economia della band, ora non più interessata a un doom di matrice TOT ma a un sound più vicino alle band Peaceville anni 90. In particolare, descriverei i nuovi Kimaere come un giusto mix tra My Dying Bride e Anathema. Rispetto a quanto proposto dalle due band inglesi, i libanesi aggiungono quel tocco esotico dovuto alla propria provenienza geografica. Tutto ciò rende, a mio avviso, questo disco una o due tacche superiore rispetto al suo predecessore. Cosa inconsueta per il genere, i temi trattati nei brani non sono di natura interpersonale, ma di stampo politico-sociale: terrorismo, razzismo e censura. Non credo che i libanesi riusciranno nell’impresa di ridisegnare la mappa del metal mondiale (solo i Sepultura ci sono riusciti in passato, spezzando il binomio Europa-USA), ma sicuramente arricchiscono l’underground mondiale. Cosa non da poco in periodi di ristagno culturale come quello che stiamo vivendo.
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

Contact
www.myspace.com/kimaeraband
www.kimaera.info
www.stygiancrypt.com
:: Kimaera - The Harbinger Of Doom - (Stygian Crypt Productions - 2014)
La totale inettitudine al metal delle popolazioni russe, o più in generale quella delle popolazioni non occidentali, non è di certo una novità! Difatti in Russia e in Giappone ci provano parecchio a fare metal, ottenendo tuttavia come risultato, niente più che alcuni scherzi di cattivo gusto riusciti anche male. Uno di questi scherzi della natura sono sicuramente i Kimaera (che nome originale!). Trattasi di un clan di lottatori di wrestling conciati come i Rammstein dopo l\'incidente, più una ragazza che suona il violino (non c\'è mai fine al peggio). Il genere è una musica paracula con voce in growl, tastiere, il violino che spunta fuori ogni tanto per dare quel tocco di tenebrosità che piace ai minorenni o alle gotiche in sovrappeso e poi non dimentichiamoci la voce pulita femminile, anche lei messa li con chissà quale ben preciso intento “di spessore”. Quei 4 reietti che suonano le chitarre e la batteria poi non meritano neanche di essere citati in questa recensione, tanto si capisce, come non abbiano la benchè minima idea di cosa voglia dire suonare quei 4 strumentacci del discount che hanno in casa. E\' facile capire quindi come ci troviamo ben sotto la soglia di povertà artistica sufficiente per non venire insultati. Putin deportali!
Voto: 4/10
Simone Laviola

Contact
www.myspace.com/kimaeraband
www.kimaera.info
www.stygiancrypt.com
<<< indietro


   
Heir
"Au Peuple De L’Abìme"
Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand
"What Makes You Pray"
Fire Strike
"Slaves of Fate"
Aliante
"Forme Libere"
Unreal Terror
"The New Chapter"
Vetriolica
"Dichiarazione D’odio"
Stereo Nasty
"Twisting the Blade"
Kal-El
"Astrodoomeda"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild