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Reviews - Kardia
:: Kardia - Frammenti di Violenza Controllata - (Autoprodotto)
Poco convincenti nel loro stile, dato che si definiscono una band post-wave-dark, oserei definire pop-rock con alcuni cambi di tempo tutto il loro lavoro. Tralasciando il genere, le sei tracce sortiscono un effetto ripetitivo a causa sia del cantante, dotato di una voce scontata, sia del sound ripetitivo a tratti statico. La mancanza di convinzione porta la band ad un prolisso assopimento sugli strumenti, senza sortire alcun effetto sull’ascoltatore. “Nero” e “Trascendenza” sono un esempio del discorso precedente mentre, “Brucia”, mostra chiari segni di originalità e vivacità compositiva. Piccole rivisitazioni in “Nenia” e “Ancora Lontano”, potrebbero rendere il lavoro più interessante…

Ignis fatuus

Contact
Kardiamusik@hotmail.com
www.kardia-musik.com
:: Kardia - Kaleidocristo - (Killerloop Records – 2008)
Davvero difficile da decifrare questo album dei Kardia, sin dal titolo “Kaleidocristo”, per finire alle sonorità particolari e, sicuramente, non giudicabili dopo un solo ascolto. La band romana, attiva dal 2001, propone una sorta di alternative rock con delle forti influenze del dark anni \'80 e con suoni estremamente fluidi e, spesso, digitalizzati. Per intenderci, talvolta sembra di sentire i Negramaro, un po\' più cattivi, suonare “17 RE”. Lo so quest\'affermazione può far rizzare peli, capelli e quanto altro ai fan della prima ora dei Litfiba, ma credo che il risultato finale sia quantomeno da provare. Alcuni brani sono ben riusciti, come ad esempio “Agopuntura” e “Inno al Buio”, ma talvolta la band cade in sonorità troppo easy listening, il ché mescolato a quanto detto nelle righe precedenti li fa sembrare dei creatori di jingle pubblicitari, come accade nell\'impronunciabile “Kretzbergsatori”.
La produzione è buona, gli arrangiamenti sono ben curati e se può piacervi il dark anni \'80, provateli, potreste rimanerne affascinati.
Voto: 6/10
R. Doronzo

Contacts:
www.kardia-musik.com/
www.myspace.com/kardiamuzik
www.killerpoolrecords.com
:: Kardia - No - (Killer Pool Records - 2012)
On air il nuovo album dei Kardia: NO. La nuova formazione del gruppo, ridotta a tre componenti si presenta con un lavoro eterogeneo che risente di un background interessante, ma ormai abbandonato. Echi new wave e post rock, infatti, sono presenti a macchia di leopardo in tutto il disco, sebbene emergano a fatica tra dodici brani decisamente segnati dalla forte tendenza pop della band, che si divide tra un\'anima più elettronica e una più rock. L\'uso spregiudicato e onnipresente del synth rischia, a volte, di eccedere anche in pezzi come \'Rondini\', scelto come promo del disco, e che rappresenta proprio quell\'anima rock che avvicina la band a sonorità simili a quelle tipiche del rock europeo (si pensi ai Muse).
Il cantato del bassista, Paolo Alvano, è decisamente l\'elemento notevole dell\'album: di certo non brilla di originalità e fa capo al lirismo di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, ma è tutto sommato ciò che contraddistingue maggiormente i brani. Se le ansie di Alejandro Jodorowsky (sconosciuto al gruppo?) sono carnivore del niente, quelle dei tre ragazzi romani sono “nuove (e) pisciano al vento suoi tuoi sogni vecchi e decrepiti” come canta Alvano in ‘Hiroshima’. Tutto l\'album cerca di dar voce a uno spirito anticonformista e di ribellione tipico della band – non si dimentichi che il primo demo del gruppo s\'intitolava proprio ‘Frammenti di violenza controllata’; ricerca però troppo forzata nei testi che scade tristemente in espressioni come “appendi il cuore al chiodo e sputaci” come in ‘Vertigine’. Come a dire che le intenzioni sono buone, ma troppo alte forse e stonano. Visto che questo è il secondo album in dieci anni di attività della band, confidiamo nel fatto che in futuro, si spera non troppo lontano, i Kardia possano offrire di meglio.
Voto: 6/10
Peppy Struppen

Contact:
www.myspace.com/kardiamuzik
:: Kardia - Promosottile/04 - (Autoprodotto)
Avendo già potuto ascoltare i Kardia con il precedente “Frammenti di Violenza Controllata”, posso affermare che c’e stato un netto miglioramento per quanto riguarda il genere proposto e il sound creato, muovendosi verso spazi più caratteristici del wave rock. Momenti di diversa potenzialità già dalla prima nota di “Sanguina”, un pezzo atmosferico e misterioso che introduce un cd pieno di intervalli tra inaspettate parti elettroniche e melodiche, come nella seconda “Sottile”. “Insomnia” e “L’occidente” manifestano in alcuni tratti, la loro vena più granitica del punk-rock dando definitivamente una forma al gruppo che afferma un ruolo di equilibrio tra il classico suono decadente e il rock ossessivo.

Ignis fatuus

Contatti:
Kardiamusik@hotmail.com
www.kardia-musik.com
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