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Reviews - Kal-El
:: Kal-El - Astrodoomeda - (Argonauta Records - 2017)
Raccomandati per chi segue Monster Magnet, Nebula e Black Sabbath! Già, i norvegesi Kal-El sono figli dell’hard rock e del doom, con tante pennellate di rock psichedelico e dalle chitarre che strepitano… Ma andiamo un po’ indietro: la band si forma nel 2012 ad opera di membri di Theatre of Tragedy, Six Eyes Lost e Desspo; pubblica “Pakal” nel 2014, “Ecosphere” nel 2015 e giunge adesso al nuovo “Astrodoomeda”. Non poteva mancare la cover di una delle band mai troppo lodate della storia dello stoner rock, signore e signori… i Kyuss (la cover è Green Machine)! Il suono vintage dei Kal-El prende forma a partire sostanzialmente da due fonti primarie: lo stoner anni ’90 dei gruppi succitati e le atmosfere acide dei Sabbath. Le chitarre lente accompagnano la band in questo viaggio “spaziale” – come anche la copertina suggerisce – tra umori inquietanti e psichedelici; e che dire della voce, che spesso ricorda il buon Ozzy… Il sound è riconoscibile e distintivo sin dalle prime note del disco (con la prima traccia Astrodoomeda); la band norvegese, brano dopo brano, non nasconde l’amore per influenze doom e psichedeliche; il tutto è impostato secondo un viaggio spaziale dalle tinte futuristiche, che ben si abbina con “viaggi” e trip di vario genere – un sound lento, ma accattivante e trascinante. Il disco si divincola, brano dopo brano, tra distorsioni oppressive ma accattivanti (scusate se mi ripeto) e atmosfere già sentite, soprattutto per l’ombra dei Sabbath e per la voce di Cpt Ulven, che ricorda da vicino il Madman! Così, il tocco Sci-Fi evocato dalla copertina emerge in più punti del disco, come nelle introduzioni di Atmosphere e di Code of the Ancient, nonché sulle sabbathiane Luna e Spacecraft. I riff macinati dalla band sembrano fiamme che bruciano lente, senza danneggiare i sette brani (otto con la cover) che scorrono e risuonano pesanti, avvolti come sono da un gusto classico ed efficace allo stesso tempo. Certo, non è un lavoro originale al 100%; non sarà la prima band ad essere influenzata dai Sabbath, né sarà la band Stoner/Doom del millennio… ma se vi piacciono queste sonorità – comprese le tematiche e le atmosfere Sci-Fi – ebbene, questo disco fa per voi! Inoltre, per chi non conosce lo Stoner/Doom, Astrodoomeda può essere un bel antipasto. Quasi quasi, mi faccio un giro con la tipa della copertina… a presto!
Voto: 7/10
Giovanni Clemente

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www.kal-el.no
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