Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Isacaarum
:: Isacaarum - Whorecraft - (MetalGate Records – 2013)
Ed ecco gli Isacaarum, quartetto di pervertiti provenienti dalla Repubblica Ceca, fuori l’anno scorso con il loro settimo disco “Whorecraft”. A parte che di questi tempi bisognerebbe elevare un encomio a chi riesce a giungere ad un traguardo così ampio di discografia, vediamo un po’ cosa si dice dalle parti di questi deathsters della Mitteleuropa. Dal punto di vista strettamente musicale, non molto di nuovo: il genere prescelto è un death con molte influenze thrashy, tanto da ricordare molto della produzione estrema uscita nei primi anni ’90, con l’intricatezza del riffing di matrice thrash cui fanno da contraltare le sfuriate di batteria al limite del grind, e il growl (non eccessivo, per la verità) che si unisce allo stile screamy nelle vocals del cantante Chymus. La cosa che salta più all’occhio però sono le tematiche affrontate con impegno e dedizione dalla band, evidenti sin dall’artwork di copertina e dal gioco di parole insito nel nome dell’album: testi a senso doppio se non unico, con titoli del calibro di “Spermafrost”, “Born for porn”, “Revulver” e “Twat machine gun”, comprensibili anche senza il vostro onnipresente google traduttore… che dite, farebbero felici un Rocco Siffredi locale, magari nella riedizione del celebre film che vedeva protagonisti Elio e le Storie Tese? Chissà… comunque sia, la cosa che personalmente mi lascia di stucco è proprio la longevità della band, che è riuscita a portare in avanti, indefessa, il proprio verbo musicale e testuale per tutti questi anni. Ora, non so quale siano le gesta musicali pregresse dei quattro, ma immagino che l’evoluzione non sia proprio il loro intento principale (leggendo un po’ qua e là, sembra che siano nati sul versante del black metal, per poi spostarsi su coordinate più “dirette”). Certo, suonano discretamente bene, ma non è abbastanza; non oggi, con il più volte citato livellamento verso l’alto del livello tecnico generale. Nonostante la piattezza diffusa di “Whorecraft”, gli Isacaarum possono però vantare alcuni passaggi degni di nota, come la variazione in stile Kreator su “Revulver”, e la struttura di “Whoreshift”, con un mood che è una sorta di miscela tra i primi Carcass e i Metallica. In più, “Cum Together” (che dal titolo credevo/temevo fosse una rivisitazione del classico beatlesiano) si snoda sullo schema di “Hellraiser” degli Entombed, per poi sfociare in una track dal riffing secco e convincente. Questa sì, in grado di risollevare le sorti del disco verso una quasi-sufficienza. Vai con la prossima…
Voto: 5,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.facebook.com/ISACAARUM
<<< indietro


   
Le Jardin Des Bruits
"Assoluzione"
Fragore
"Asylum"
Dark Ages
"A Closer Look"
Ananda Mida
"Anodnatius"
Ars Divina
"Atto Primo"
Time Lurker
"Time Lurker"
Anno Senza Estate
"MMXVII"
Face Down Hero
"False Evidence Appearing Real"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild