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Reviews - Infidel
:: Infidel - Eviscerate Yourself - (Old Temple - 2012)
Polonia, terra di confine. Beh, non direi, oggi come oggi: bando alle frasi fatte, e cerchiamo di ricordarci che i Vader non sono stati che la punta di diamante di una scena attivissima, fatta di band e label di settore. È in questo panorama che spuntano gli Infidel e il loro ep “Eviscerate Yourself”, cinque tracks edite dalla Old Temple. Senza indugi, è la title-track posta in apertura a mettere sul tavolo la maggior parte delle carte della band: blast-beat, vocals profonde e vagamente reminiscenti della tradizione black (ormai diluita in un’attitudine a metà con il death, e fortunatamente spogliata di quel fastidiosissimo ed onnipresente screaming che infestava tutte ma dico tutte le produzioni anni ‘90 del genere), e persino un timido assolo ad opera di Vomitor. Dicevamo delle vocals di Feniks, collocate a metà tra i classici Marduk di “Panzer Division Marduk” e la tradizione swedish cara ad Hypocrisy e primi Entombed… i puristi non avranno di che lamentarsi! “Eviscerate Yourself” è un disco in crescendo, e passa dalle buone variazioni presenti nel riffing di “Chaos Blood Blasphemy” alle belle atmosfere di “Flames of Desolation”, la track più lunga del lotto con più di un picco per via dei cambi di tempo ben gestiti da Shoggoth (nome lovecraftiano che mi sta ovviamente molto simpatico…), con la parte lisergica che poco a poco riacquista velocità. Conclusione affidata al retro-death di “The Plague”, il cui incipit mette in evidenza il suono “a fustino” della batteria, ma anche la rozzezza di fondo di una band che non la manda certo a dire. Si può porre l’accento su un sound di sicuro non perfetto, ma è certo che una produzione laccata sarebbe apparsa ridicola in questo frangente. Provate ad immaginare uno di quei corsi di cucina con sottofondo black metal che vanno tanto ora… nel caso degli Infidel la frittata è assicurata! Insomma, venticinque minuti di pura violenza, come non ne girava da tempo nel mio lettore. Come dite… si può fare anche di più, in fatto di brutalità? In effetti, mai porre limiti…
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

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