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Reviews - Infested Blood
:: Infested Blood - Demonweb pits - (Gormageddon Productions - 2013)
Non c’è che dire, ci vuole un gran coraggio per partorire un album come “Demonweb Pits”. Ma prima di passare ai motivi per cui questo disco sarebbe cosa buona e giusta se non esistesse affatto, ripercorriamo un po’ di storia. Gli Infected Blood sono 3 brasiliani che suonano un Brutal Death metal per “i fan della vera musica estrema” (c’è scritto sul serio così sulla bio). Attivi dal 1999, hanno dato i natali a ben 5 dischi, usciti per Blackout Discos e Gormageddon. Dopo le presentazioni di rito passiamo a noi. Questo disco sarebbe inascoltabile soltanto per il fatto di avere, in ordine: delle vocals fra il growl e il grugnito del porco (in stile Prostitute Disfigurement) potentemente effettate e sparate a un volume indecente rispetto alla musica e un rullante talmente triggerato che in confronto i suoni di una drum machine sono marci e ottantiani. Infatti sui blast-beat più veloci il rullante suona come una gran-cassa e non sto scherzando. Va bene direte voi, ma almeno i pezzi sono belli? Se soffrite già di disturbi della sfera psicotica, la risposta è sì! Se invece siete sani di mente, dopo il secondo pezzo inizierete già ad avere i primi propositi anticonservativi. Ora le cose sono due, o suonare technical brutal death significa fare musica in stile Cryptopsy e Necrophagist, oppure significa partorire brani senza né capo né coda composti da 30/40 riff di trenta secondi l’uno, che terminano tutti con una scala sulle note alte/fischio e rullata con stacchi sui piatti. Io ovviamente delle due ritengo corretta la prima. Dispiace essere così cattivi, ma purtroppo questo disco suona sul serio così. Quarantaquattro minuti di caciara senza una nota comprensibile con questa voce altissima che sovrasta tutto. Per finire, ciliegina sulla torta, un artwork al limite del ridicolo con mega insetti mutanti disegnati in stile primo video games di Tomb Raider. Complimenti per il coraggio del gruppo e dell’etichetta, perché se l’intento era quello di essere anti-musicali, estremi e anti-tutto, ci sono riusciti in pieno. Un album non compatibile con la vita.
Voto: 3/10
Simone Laviola

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www.facebook.com/infested.blood
:: Infested Blood - Interplanar Decimation - (Gormageddon Productions – 2009)
In occasione della pubblicazione della ristampa di Tribute To Apocalypse, secondo album degli Infested Blood, definì la band brasiliana un’ottima alternativa ai Krisun e ai Rebaelliun. Alla luce di quanto contenuto in questo nuovo Interplanar Decimation non posso che confermare questa mia opinione. Però va dato atto alla band che questo terzo cd è sicuramente un notevole passo avanti, sia a livello compositivo che di produzione, e presenta una compagine in piena forma. Nei suoi scarsi trenta minuti (una durata maggiore sarebbe stata controproducente) disegnano trame brutal-death moderno da manuale, sommergendo l’ascoltatore in un magma di blast beat. Gli amanti dei Suffocation e, soprattutto, dei Deeds Of Flash troveranno pane per i propri denti, e poco caso faranno alla mancanza di originalità. Per i deboli di stomaco poco avvezzi a certe sonorità, questo ID risulterà il solito ammasso di riff e vocione. Ad ognuno il suo…
Voto: 7/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/infestedblood
:: Infested Blood - Tribute To Apocalypse - (Gormageddon\\Stygian Crypt – 2008)
Per gli amanti del death metal brasiliano più belluino gli Infested Blood possono rappresentare un’ottima alternativa ai Krisun o ai Rebaelliun. Nati nel 1999 con lo scopo di proporre sonorità simili a quelle di Morbid Angel, Suffocation e Deeds Of Flesh, i brasiliani hanno galleggiato nell’underground carioca producendo un demo (Brutality In Extrems, 2000) e un album (Master Of Grotesque, 2003). Tribute To Apocalypse è il secondo full-lenght della band, uscito originariamente per la BlackOut Records nel 2007 e oggi riproposto dall’accoppiata Gormageddon\\Stygian Crypt con l’aggiunta di un paio di video clip (“Walking Through Infernal Catacombs” e “Impaler Deeds”). Trame intricate, tempi più o meno veloci, growling catacombale e tutto quello che potete desiderare da un gruppo brutal in TTA c’è. La qualità non è neanche malaccio, anche se pezzi che fanno gridare al capolavoro non ci sono. Sicuramente i brani migliori sono i due dai quali sono stati tratti i video. A questi poi vanno aggiunti “Rottine Years” e “The Law”. Sul sito myspace del gruppo è invece possibile ascoltare un estratto del prossimo album Interplanar Decimetion, di prossima uscita, ma il materiale non sembra discostarsi di molto da quello contenuto in TTA.
Voto: 6,5/10
g.f.cassatella

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www.myspace.com/infestedblood
www.stygiancrypt.com
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