Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Il Rumore Bianco
:: Il Rumore Bianco - Antropocene - (Fading Records / Ma.Ra.Cash Records - 2016)
Il progetto “Il Rumore Bianco” nasce nell’estate 2012 grazie a Thomas Pessina, Michele Zanotti e Alessandro Danzi… il genere di riferimento è il Rock Progressivo, ma importanti sono anche le influenze del jazz, dell’elettronica, dell’ambient, del post-rock e della sperimentazione! Nel 2013, pubblicano l’Ep di debutto “Mediocrazia” – un bel dischetto di 30 minuti (trovate la nostra recensione sul nostro sito e sul profilo Facebook della band) diviso in 4 tracce – e dopo aver ricevuto buone recensioni, la band decide di intraprendere un tour per il Nord Italia; ma nel frattempo inizia (anche) a lavorare sul nuovo disco. Ebbene, oggi il nuovo album è tra le nostre mani, e il titolo è “Antropocene”, registrato al Sotto il Mare Recording Studios di Verona. Inserisco il dischetto nel lettore e vai con il tasto play… “Al crepuscolo dell’anima” è il brano che apre il nuovo lavoro, catapultandoci subito in un mondo colorato di progressive – onestamente, questo brano mi ha ricordato i Marchesi Scamorza, altro gruppo Prog Rock nostrano (sono entrambe due band validissime); segue “Mediocrazia” – che riprende gli esperimenti e i temi dell’omonimo Ep. L’introduzione de “Il capitale umano” (il terzo brano del disco) è un bel mix tra Area e Banco del Mutuo Soccorso, e si conclude con la stessa impressione: ascoltare per credere! Sul quarto brano, “Tempio pallido”, ritorna la sensazione di ascoltare Renga – per la voce del cantante – ma il brano cambia piano piano, per poi farci trasportare nelle influenze sopraelencate! “Tephlon (Club)” è un altro episodio che mescola Banco del Mutuo Soccorso e Area… belle le atmosfere create e davvero ottima la prestazione dell’intera band (voce a parte – infatti è un interessante pezzo interamente strumentale!). “Il giudice e il bugiardo” (il sesto brano), è un brano sulla scia del brano iniziale e di “Tempio pallido”, dove la band si destreggia tra melodie e atmosfere; ma arriviamo alle due tracce conclusive: “Antropocene Part. I” e “Antropocene Part. II”… se “Antropocene Part. I” è praticamente l’introduzione al brano successivo (e che chiude il disco), la seconda parte è molto interessante, con i ragazzi che riescono a regalarci un ottima prestazione e che omaggiano qui il meglio della scena Progressive Rock italiana – su tutti gli Area (ma nel disco defluisce anche l’influenza del Banco, come abbiamo visto). Insomma, “Antropocene” è un altro lavoro interessante per la giovane band veronese, che va a confermare quanto già fatto in passato… in fin dei conti, Il Rumore Bianco, insieme ai Marchesi Scamorza (e qualche altra giovane band), ci hanno regalato dischi interessanti e competitivi; dove l’omaggio per la storica scena Progressive italiana (molto amata e seguita anche all’estero) non solo non perde valore, ma viene valorizzato e attualizzato – in poche parole: avanti così ragazzi!
Voto: 8/10
Giovanni Clemente

Contact
www.ilrumorebianco.com
www.facebook.com/pg/ilrumorebianco
:: Il Rumore Bianco - Mediocrazia - (Autoprodotto – 2013)
Oggi mi dedico a un “assaggino”… beh, più o meno! Infatti vi propongo ‘Il Rumore Bianco’: questa ‘nuova’ band veneta è venuta alla luce nel 2012; anzi, per dovere di cronaca, Il Rumore Bianco è l’evoluzione del progetto musicale chiamato ‘Side C’. Il combo veronese si presenta al pubblico con questo ep autoprodotto dal titolo “Mediocrazia”, che anticipa la stesura di un full-length. Diciamolo subito, il contenuto di questo lavoro, i cui brani trattano alternativamente tematiche inerenti alla vita sociale e altre più intimistiche, è prog già maturo e consistente. Le influenze della scuola italiana degli anni ‘70 sono abbastanza evidenti (e naturalmente anche apprezzabili). Alla band piace anche sperimentare e inserire idee care al jazz, all’ambient e qualche parte di elettronica, oltre che una ricerca di sonorità elaborate ed alternative. Forse sarò pignolo, ma riascoltando l’ep più volte ho notato come la voce del cantante sia (diciamo quasi) identica a quella di un noto vocalist italiano. Chi sarà mai? Ebbene, il soggetto in questione è Renga! Che voi siate estimatori o meno di Francesco, con o senza i Timoria, dovrete ammettere che le quattro canzoni scorrono piacevolmente in modo fluido. La terza traccia poi (“Il Primo Attore “) si avvicina con bravura a quanto fatto dai mai troppo lodati Area! Le idee ci sono, la tecnica non manca; ma con tutta onestà bisogna aspettare il disco completo per poter giudicarli al meglio. Per adesso un sette non lo toglie nessuno, considerando che questo è il primo lavoro targato ‘Il Rumore Bianco’. Ora non resta che l’interrogativo: ma Renga canterebbe mai con gli Area?
Voto: 7/10
Giovanni Clemente
Contact
ilrumorebianco.bandcamp.com
<<< indietro


   
Detest
"The End of All Ends"
Vessel of Light
"Vessel of Light"
The Kinn-ocks
"The Kinn-ocks"
Black Hole
"Evil In The Dark"
Ancient Empire
"The Tower"
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2017
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild