Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Holy Martyr
:: Holy Martyr - Hatred and warlust - (Autoprodotto)
Già all\' apertura del pacchetto e alla vista della copertina, tutto si era già delineato nella mia mente: Heavy metal defenders mi son detto, e così è stato! Speed-thrash misto a venature classic, con tanti solos e ritmiche sferraglianti, epiche melodie e guerreschi cori: tutto questo sono gli Holy Martyr, niente di più, niente di meno. Così si definiscono nella bio:\" Holy Martyr have never follw, don\'t follow and will never follow some fucking musical trend. Support us or hate us\". Questa dichiarazione vi potrà far capire con chi avete a che fare, ragazzi che hanno fatto del metal più puro la loro bandiera, e si sente!l\' opener \"Warmonger\" dà l\'incipit ad un disco che sicuramente farà la gioia degli amanti del genere: ritmiche tiratissime a base di doppia cassa modello elicottero e basso iper-compresso, chitarre taglienti come lame e parti di voce molto (a volte troppo) epiche vi faranno venire mal di collo da headbanging; altresì dicasi per le altre traks: \"Under siege\", \"The shadow over innsmouth\" e \" Metallian\" su tutte, veri e propri trattati di heavy metal (provate a tradurre il testo di \"Metallian\", sembra uscito dalla penna metallosa di Joey DeMaio). In definitiva un buon album, ben suonato e prodotto abbastanza bene, che non aggiunge assolutamente niente di nuovo a quanto già scritto da altre band che si muovono sulla stessa lunghezza d\'onda e che sicuramente farà storcere il naso a qualcuno, ma chissenefrega: gli Holy Martyr sono questi, prendere o lasciare!

Chris
:: Holy Martyr - Helleinc Warrior Spirit - (Dragonheart – 2008)
Secondo disco per la band del chitarrista Ivano Spiga. Questo Hellenic Warrior Spirit, che se segue a distanza di un anno Still At War, conferma quanto di buono la band aveva mostrato in passato. Se da un lato gli elementi epic e NWOBHM, che avevano caratterizzato il già buon esordio, sono rimasti immutati, in HWS troviamo elementi di doom e prog anni 70 che arricchiscono l’offerta. Certo è sempre il metal di scuola Manilla Road a farla da padrona sin dall’iniziale “March”, ma qui e là spuntano cavalcate maideniane e intermezzi acustici vicini alle cose dei Blind Guardian. L’epicità del gruppo è rude e barbarica, scordatevi le atmosfere sinfoniche che arricchiscono altri album e che fanno apparire la guerra come un ballo di corte. Qui si respira un aria di dramma e disperazione. Le vicende narrate nell’album prendono spunto dalla celeberrima battaglia delle Termopili, che trovano nella musica della band la giusta colonna sonora. Infatti il gruppo riesce di volta in volta a variare le atmosfere in base alle esigenze di “copione”, riuscendo così a rendere vario l’album. Coraggioso l’uso della lingua greca, in alcuni frangenti, che riesce con il proprio fascino esotico ad aumentare il pathos del cd. Con i compagni di etichetta Doomsword e i Battleroar, gli Holy Martyr rappresentano quanto di meglio la scena epic europea abbia partorito in Europa in questi anni.
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

Contact
www.holy-martyr.com
www.myspace.com/hmartyr
www.dragonheartrecords.com
:: Holy Martyr - Invincible - (Dragonheart – 2011)
Tre anni fa, in occasione della pubblicazione di Hellenic Warrior Spirit – secondo album degli Holy Martyr, ebbi il piace di chiacchierare con il leader della band, Ivano Spiga. Ciò che mi colpì favorevolmente, fu l’entusiamo che questi trasmetteva nel parlare della propria band. Oggi, senza particolari clamori, ecco tornare il gruppo più ortodosso della scena metal italiana. Invincible non si discosta più di tanto dal suo predecessore, almeno a livello sonoro, anche se presenta una ghiotta novità a livello tematico: il Giappone medievale. Messe da parte le vicende storiche del bacino Mediterraneo, ecco un disco che si rifà più che altro all’estetica del maestro Akira Kurosawa, tanto cara a personaggi illustri (Sergio Leone, tanto per fare un nome). I fan della band però non si preoccupino, come già anticipato la compagine non ha cambiato di una virgola il proprio sound, rimanendo fedele all’Heavy Metal epico di matrice ottantina. Ancora una volta i primi Manowar sono i padrini spirituali della band. Un sound diretto e senza fronzoli, oserei dire quasi live (la produzione è stata affidata a Luigi Stefanini). L’epicità non viene raggiunta con coretti da Oktober Fest, ma con scelte sobrie e drammatiche. Da sempre, a mio avviso, questa è la chiave di volta della musica degli HM. Un gruppo che non aspira a colpire immediatamente l’ascoltatore, ma che pian piano riesce a trasportarlo nel proprio immaginifico epico. Non manca neanche l’ospite illustre, quel Roberto Tiranti sempre più prezzemolino della scena musicale italiana. Un gran bel ritorno per la migliore classic heavy metal band italiana!
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

Contact
www.holy-martyr.com
www.myspace.com/hmartyr
www.dragonheartrecords.com
<<< indietro


   
Rainbow Bridge
"Dirty Sunday"
The C. Zek Band
"Set You Free"
Buzzøøko
"Giza"
Carnera
"La Notte Della Repubblica"
The Doomsday Kingdom
"The Doomsday Kingdom"
Northway
"Small Things, True Love"
Kill Your Karma
"What Hides Behind The Sun"
L’Ira Del Baccano
"Paradox Hourglass"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild