Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Francesco Fareri
:: Francesco Fareri - Mechanism Reloaded - (Last Debate Records - 2013)
Rieccoci ad occuparci su queste pagine del virtuoso chitarrista Francesco Fareri. Il suo nuovo disco è “Mechanism Reloaded”, consueto concentrato di tecnica sopraffina dispiegata su un sostrato prettamente metal. Eh sì, il nostro Francesco è evidentemente devoto alle sonorità di quel genio che risponde al nome di Jason Becker, da cui mutua uno stile che miscela in parti uguali il neoclassico e la pulizia del suono. E dire che l’arpeggio che apre “First Breath” appare fuorviante, in quanto riporta immediatamente alla memoria le atmosfere un po’ evanescenti di tanto virtuosismo anni ’90, a partire dal primo Friedman solista fino a giungere al Vai di “Fire Garden”: il riferimento si ferma comunque qui, perché già nella rocciosa title track il guitar hero insegue il metal più deciso, complice la doppia cassa che ne accompagna le funamboliche scale nell’ardito tentativo di emulare il genio Jason Becker. Il risultato? Al di sopra della media, di sicuro, complici anche alcune scelte compositive di rottura sia con la tradizione neoclassica che con quella più raffinata di Satriani e Vai, senza ovviamente citare la frangia di virtuosi più vicina alla fusion, qui assente. Un elemento che gioca un ruolo di sicura importanza nello stile del chitarrista è la scelta di suonare chitarre a 7 e 8 corde, la quale consente di ampliare di molto il proprio ampio raggio di tonalità. Buono l’uso dello sweep, anche questo vicino allo stile del sempiterno e sfortunato chitarrista americano, di cui “Seconds of balance” costituisce chiaro tributo, vagamente reminiscente com’è del masterpiece “Altitudes”. Da segnalare la presenza di due ospiti speciali del calibro di Jeff Loomis dei Nevermore nella title-track e di Jon Finn, che appare in “Evils Icon”, brano dal riffing in stile Testament. Ottimo anche il lavoro dei comprimari Emanuele Calvelli al basso ed Emiliano Bonini alla batteria, che incarnano alla perfezione il compito di ogni buon accompagnatore in questo genere di lavori, intricando a sufficienza il tappeto sonoro di “After Thy Soul”. Restano da citare (in positivo) la sferragliante “Temple of sinners”, che insegue a tratti il tocco Becker, e (in negativo) il riffing un po’ elementare di episodi come “Beyond the mind”, con una serie di lick che sembrano tratti dai primissimi video didattici del Gambale più pacchiano. Insomma, se non l’avevate capito sinora, in Fareri la tecnica è sempre e comunque accompagnata da una professione di fede metal, un elemento che probabilmente potrà aprirgli sempre maggiori spiragli di interesse presso una fetta specifica di pubblico. Resta il fatto che per me il picco compositivo della tecnica chitarristica applicata al metal strumentale resta sempre e comunque “Return to Metalopolis” di Chris Poland, ma questa è un’altra storia…
Voto: 7/10
Francesco Faniello

Contact:
www.francescofareri.com
:: Francesco Fareri - Suspension/Forbidden Dimension - (Last Debate - 2012)
Riedizione del primo album e del secondo album del guitar hero romano Francesco Fareri: “Suspension” e “Forbidden Dimension”.
Devo essere sincero, non sono molto amante dello strumentale, ma d’altro canto amo i super virtuosismi e le cose ultra vorticose; Fareri è sicuramente uno dei maestri del genere, e possiamo definire questi due dischi bibbia del virtuosismo.
Queste due riedizioni, riportano vita a due cult per gli appassionati del genere, che all’epoca furono pubblicati da una piccola etichetta americana; oggi il guitar hero ha deciso di ridare vita a queste due perle, ri-registrando il tutto con una nuova produzione e nuovi arrangiamenti. Da menzionare la presenza di grossi nomi che anno partecipato come per dirne uno il grande Vitalij Kuprij.
Chiaramente se siete amanti e appassionati di questo stile avrete di certo pane per i vostri denti; chi invece già conosceva questi due perle può godersi la riedizione curata in ogni minimo dei particolari. Se invece odiate chitarrismo ultra veloce e cose di questo genere ve lo sconsiglio!
Purtroppo io essendo un umile cantante posso giudicare poco, posso solo ascoltare e gradire senza permettermi di dare opinioni più dettagliate, ma ritengo Fareri un grande maestro e gran compositore e faccio i complimenti per l’operato e la qualità artistica che ha prodotto in questi anni.
Voto: 7/10
Antonio Abate

Contact:
www.francescofareri.com
<<< indietro


   
Rainbow Bridge
"Dirty Sunday"
The C. Zek Band
"Set You Free"
Buzzøøko
"Giza"
Carnera
"La Notte Della Repubblica"
The Doomsday Kingdom
"The Doomsday Kingdom"
Northway
"Small Things, True Love"
Kill Your Karma
"What Hides Behind The Sun"
L’Ira Del Baccano
"Paradox Hourglass"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild