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Reviews - Forklift Elevator
:: Forklift Elevator - Killerself - (Logic(il)logic Records/Andromeda Dischi - 2016)
Dalle note biografiche in mio possesso apprendo che i Forklift Elevator sono una metal band relativamente giovane con già due dischi all’attivo, il precedente “Borderline” e questo “Killerself”; tra i due episodi, un radicale cambio di line-up che vede, tra l’altro, persino un avvicendamento al microfono. Ovvio dunque che il quintetto padovano affronti questo nuovo capitolo proprio come un nuovo inizio... e dunque? Che il Muletto sia appassionato di quel sound grosso e corposo tipico degli anni Novanta si sente a chilometri, e d’altronde gli echi ci sono tutti, quelli degli innesti tipicamente grunge/groove, sino al power-core degli Anthrax dell’epoca, al modern metal di Pantera e Machine Head (memorabili i fischi di chitarra degni del Rob Flynn all’inizio della sua nuova avventura su “The 8th Sin”), passando per quel gusto tipicamente italiano per la melodia che ha fatto a suo tempo la fortuna di Extrema e Broken Glazz. Se l’intro “Life Denied” alla lontana sembrava un arpeggio partorito dalla sublime mente di Piggy all’epoca di “Nothingface” (o se preferite, da Hanneman all’epoca di “South Of Heaven”), tocca a “Bagger 288” riportare il tutto alla realtà, con la band che dispiega uno stile vocale a metà tra Ivan Appini dei Broken Glazz e John Joseph (singer dei Cro-Mags di “Alpha Omega”, tanto per dirne una). Dunque, melodia a manetta, attitudine al limite del “core” e radici ben piantate nella tradizione metal, laddove “Black Hole” realizza l’impresa impossibile di sintetizzare la lezione di Slayer e Metallica passando per l’alienazione degli Alice In Chains, con quella passione per il riff stoppato che emerge su “I Executor”, e con la conclusiva “Hidden Side” che si richiama in modo più esplicito agli Slayer più “pacati” e meno diretti di “Diabolus In Musica” (gran disco, per inciso). Difficile immaginare “Killerself” come pietra miliare di un certo genere, ma resta il fatto che questo disco può regalarvi più di un’atmosfera interessante in un ideale viaggio nello sbilenco passato a cui si richiama. Allacciate le cinture.
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.forkliftelevator.it
www.facebook.com/pg/ForkliftElevator
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