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Reviews - Fake Healer
:: Fake Healer - Two Worlds - (Autoprodotto - 2015)
“Two Worlds” è il primo lavoro dei Fake Healer, band nata dalle ceneri di due gruppi: Frozen Tears (autori di 5 album per la My Graveyard) e Dust Devil, usciti qualche anno fa on un ottimo EP che ebbi l’opportunità di recensire. Proprio come quest’ultimi, i toscani Fake Healer affondano le proprie origini musicali nel metal di stampo classico figlio del Regno Unito, patria indiscussa di questo sound denominato a suo tempo N.W.B.O.H.M.! Per chi approdasse da poco all’heavy metal, stiamo parlando appunto della vera matrice di questo genere, che ha come padri Judas Priest e Motorhead e figli di diritto Iron Maiden e Saxon, per citare solo le band più famose. Sono proprio queste la fonte di ispirazione dei Fake Healer, autori di un metal maschio e melodico nello stesso tempo, con grande lavoro di doppia chitarra, proprio nello stile che negli anni abbiamo imparato a conoscere grazie a queste band. Otto tracce di puro metal per gli amanti di questa epoca, che si lasciano ascoltare con molto piacere, ritornelli come i migliori Maiden di annata, cavalcate alla “Piece Of Mind” che echeggiano qua e là, ma anche mitici mid-tempo alla Saxon che danno un’eleganza eccezionale a tutto il disco. Ottima la prova di Alessio Taiti, voce (ex Frozen Tears) una versione più sporca di Dickinson che si destreggia magistralmente tra le tessiture di chitarra del duo Leonardo Taiti e Simone Cocco. Ora tiriamo le somme: questo primo lavoro è molto bello per chi come me è amante di certe sonorità molto anni ’80; chiaramente si ritagliano una fetta di mercato specifica, la caratura compositiva è davvero ottima, e soprattutto i pezzi sono eseguiti davvero alla grande, mettendo in risalto l’esperienza artistica dei singoli. Purtroppo oggi il mercato cerca altro, produzioni dirompenti che spaccano le casse; con questo non voglio giudicare negativamente la produzione di codesto album, ma probabilmente se “Two Worlds” fosse stato prodotto in stile Mularoni – tanto per intenderci – avrebbe avuto un altro sapore. Chiaramente, credo che l’importante sia essere contenti e orgogliosi di quello che artisticamente si propone e credo che sia il caso dei Fake Healer, che portano avanti la loro musica con grandi risultati.
Voto: 7,5/10
Antonio Abate

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www.fakehealer.com
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