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Reviews - Embers
:: Embers - Shadows - (Iconoclast Records - 2012)
Terzo disco per gli statunitensi Embers, dopo lo split con i Book of Belial e l’ep “Memoria En Aeterna”. Nata nel 2004 a Oakland (California) – città presente nel mio immaginario per essere la stessa dei Machine Head – la band annovera da sempre una line-up “mista” e a forte presenza femminile, un fattore di sicura novità per una scena sostanzialmente conservatrice come è quella della Bay Area. “Shadows” presenta otto brani (due per lato, con in più intro e outro) su un doppio vinile apribile che è un gioiello sin dal packaging, ma che mostra le sue perle più preziose proprio nella formula musicale: una miscela tripartita, con l’irruenza barocca del black metal, la pesantezza del doom e la violenza iconoclasta del crust (elemento imprescindibile per il roster della Iconoclast Records); un sound dotato di un’epicità difficilmente ravvisabile ai giorni nostri, con variazioni che in “Eucharist” mi hanno ricordato persino King Diamond (solo chi ha passato la maggior parte dell’adolescenza a spolparsi “The Eye” può capire il sottile riferimento). Chitarre con note singole tirate quanto basta, senza la fretta di suonare per forza veloci e dirette, il tutto ovviamente sottolineato dalle tastiere di Lillian Phaeton e dalle due voci di Kelly e Timm. Tra le influenze, oltre ai canonici riferimenti di rito, mi sentirei di annoverare il tocco viking degli Unleashed e quello pomposo dei primi Covenant, con uno stile vocale sicuramente più cavernoso. È così che scorrono la violenta bordata di “Malediction”, l’onirica (è proprio il caso di dirlo) “Dreams”, e la monolitica “Resurrection”, dove un’accelerazione messa al punto giusto avrebbe trasformato gli Embers, dal discreto gruppo di genere quali sono, in eclettici sperimentatori… un po’ come succede in episodi come la conclusiva “Awakening”, dotata di variazioni eteree che fanno quasi dimenticare le sfuriate iniziali. Ottima la scelta del violino nell’alchimia generale, e menzione particolare proprio alla violinista della band recentemente scomparsa, “Nine” Katechis. Un altro gruppo che mi sono impunemente perso dal vivo nella loro recente calata al di qua delle Alpi…
Voto: 7,5/10
Francesco Faniello

Contact:
www.embers-music.com
www.facebook.com/pages/Embers/206721712688301
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