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Reviews - Doomsword
:: Doomsword - The Eternal Battle - (DragonHeart - 2011)
Questa prima parte del 2011 è contrassegnata dal ritorno di alcune realtà italiane tra le mie preferite: L’Impero delle Ombre, Pater Nembrot e Doomsword. Band diverse tra loro, che in un modo o nell’altro mi hanno sempre affascinato. In particolare i Doomsword mi hanno sempre entusiasmato nello loro mutevoli forme: dall’approccio doom dell’esordio omonimo (Underground Simphony, 1999) al flavoir nordico di Resound the Horn (DragonHeart – 2002), sino ad arrivare al sound più maturo dell’ultimo My Name Will Live On (DragonHeart – 2007). I Doomsword del 2011 affrontano ancora una volta un tema storico (niente epic fantasy, come da tradizione) come quello della Battaglia della Foresta di Teutoburgoche (attuale Kalkriese – Germania) che si svolse nell\\\'anno 9 d.C. tra l\\\'esercito romano capeggiato da Publio Quintilio Varo e le orde germaniche di Arminio. La battaglia in questione mise freno all’espansione romana al di là del Reno. Sarà la collocazione geografica dell’evento, ma la musica della band di Gallarate appare più rozza e barbara in questa occasione. Via alcuni fronzoli vichinghi, i Doomsword puntano tutto sulla ruvidezza. Il sound della band è orma da anni più “Sword” che \\\"Doom\\\", ma in questo lavoro parte di quella oscurità presente nell’esordio è recuperata (basti vedere le tinte fosche della copertina, più simile a quella del primo album che non ai dipinti dei successivi). Forse è anche il disco meno europeo della band: a mio avviso mai come in questo lavoro i punti di riferimento di Deathmaster e soci sono Omen e Cirith Ungol. Un album che conferma la band italiana in cima alla mia lista di gradimento, e mostra come epic non significa coretti e melodie orecchiabili, ma sudore, sangue e ossa rotte. Da questo punto di vista noi italiani con Banco del Mutuo Soccorso (prima) e Doomsword (dopo) abbiamo dimostrato al mondo come si fa!
Voto: 8/10
g.f.cassatella

Contact
www.doomsword.it
www.dragonheartrecords.com
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