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Reviews - Dimmu Borgir
:: Dimmu Borgir - Abrahadabra - (Nuclear Blast - 2010)
Dopo i vari problemi interni e cambi di line-up che hanno colpito i norvegesi Dimmu Borgir c’era molta curiosità da parte dei fan della band nei confronti del loro nuovo prodotto, di cui finalmente mi trovo qui a parlare. Si intitola “Abrahadabra” ed è un disco che vede la band alle prese con una nuova strada, dalle influenze elettroniche/industrial – che a volte non stonano affatto come accade per esempio in “The Demiurge Molecule” – e dalle forti orchestrazioni. Altri episodi del prodotto come “Born Treacherous” e “Chess With The Abyss” ricordano il sound della band di “Death Cult Armageddon” caratterizzato da violenti blast beat e buone melodie sinfoniche. Avendo ascoltato in precedenza il singolo “Gateways”, brano scontato e fin troppo “commerciale” con una voce femminile che non si sposa per nulla con la musica, devo ammettere che avevo delle aspettative piuttosto basse rispetto a questo cd. Ma comunque “Abrahadabra” in fondo è un album variegato, in cui ogni brano ha una storia a sé stante e che riesce a scorrere e a primo ascolto (questa recensione è frutto di un unico ascolto per direttive della label) sembra che abbia qualcosa da dire ma che comunque ci vorrà tempo per comprenderla pienamente. Potrei anche sbagliarmi ma credo che il presente album mostri il primo passo verso il cambiamento radicale di sound dei Dimmu Borgir. E se così fosse? Boh, chi vivrà ascolterà! Per il momento posso solo invitare gli amanti del black melodico e sinfonico di dare un ascolto a questa nuova release affinché non passi inosservata!
Voto: 6.5/10
Pax (Antonluigi Pecchia)

Contatct
www.dimmu-borgir.com
:: Dimmu Borgir - Enthrone Darkness Triumphant - (Nuclear Blast – 1997)
“Enthrone Darkness Triumphant” è il terzo album studio dei Dimmu Borgir. E\' l\'album più imponente della band e di sicuro una pietra miliare del black metal sinfonico. Dopo i due straordinari album di rodaggio come \"For All Tid\" del 1994 e \"Stormblast\" del 1996, la band norvegese capitanata da Shagrath incide un\'opera matura che si apre con l\'inno \"dimmuborgiano\" “Mourning Palace”, forse il pezzo più famoso della band in assoluto. Il riff iniziale affidato alle tastiere di Aarstad è immediato e rimane stampato nella mente, lasciando poi spazio al potentissimo growl di Shagrath. Da qui si succedono numerosi cambi di tempo, caratteristica fondamentale di tutti i pezzi dell\'album. La genialità delle parti di tastiera di Aarstad è impressionante: poche note e sono subito melodie accattivanti. Si passa poi a “Spellbound (By The Devil)”, uno dei capolavori assoluti del disco. Pezzo abbastanza lineare con un\'intensa parte finale. Le tematiche dei testi sono quasi sempre le stesse : libertà dell\'uomo dalle oppressioni religiose ed esaltazione del libero arbitrio. La figura satanica che viene citata non è da riferirsi erroneamente a qualche strana divinità ma diventa la figura dell\'uomo stesso, destinato a combattere e a liberarsi dalla schiavitù di dei fasulli. Si continua con il vero gioiello del disco “In Death\'s Embrace”, un piano struggente che giace su una possente struttura ritmica. Si mantengono sulla stessa linea “Relinquishment of Spirit and Flesh” e “The Night Masquerade”. E\' il turno di “Tormentor of Christian Souls”, il pezzo più violento e cupo del disco. Aggressivo dall\'inizio alla fine con un testo altrettanto macabro. “Entrance” mostra la versatilità di questa band capace di passare da parti melodiche caratterizzate da atmosfere raffinate a parti di puro black metal sinfonico. Degna di nota è “A Subbus In Rapture”, una ballata sullo stesso stile di “Entrance”, in cui la donna è vista come la personificazione del diavolo. In conclusione “Enthrone Darkness Triumphant” è un album che non deve mancare tra i dischi di ogni blackster che si rispetti.

Voto: 10/10

Shagrath84
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