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Reviews - Dhune
:: Dhune - Silence of Sound - (Revalve Records - 2012)
Secondo full length per la band piacentina Dhune, alfiera di un sound modern metal che prova a riscrivere le coordinate di incontro tra i classici barocchismi del metal più oscuro e l’immediatezza del groove. Dieci tracce su cui si staglia la voce limpida di Elisa Paganelli, che assume a tratti timbriche graffianti in alternanza con le linee vocali di Davide Belfiglio, chitarrista/cantante e tastierista della band. L’apertura affidata alla convincente track “Addicted” mette subito in chiaro la presenza di componenti sperimentali nel lavoro dei Dhune, e tuttavia la direzione musicale della band appare chiara a partire da “Fears you claim”, in cui gli stacchi propriamente modernisti e il riffing aggressivo lasciano spazio ad accelerazioni del sapore Megadeth e perché no, anche Dream Theater, complici le tastiere del già citato Belfiglio. “A place to be” sposta la lancetta su coordinate prettamente goth, laddove il termine non indica appiattimento a canoni prettamente commerciali, ma lascia intravedere intenti atmosferici molto vicini ai The Gathering, con le linee vocali femminili sottolineate da tempi spezzati di batteria e da un crescendo che trova la sua risoluzione in un ritornello denso di trame psichedeliche. Ed ecco che anche una track leggera e di puro impatto come “In vain” trova il suo spazio nel fresco mix tra alternative, metal e gothic che è impreziosito da un assolo zeppeliniano. Simili scelte si esplicano persino nei brani con timbriche più oscure, come la korniana “Needles and rust” (che risente della piacevole influenza dei nostrani Extrema), e le oppressive e cadenzate “Hide your smile” e “Silence of sound”, per lasciare emergere di volta in volta una sezione di tempi dispari, un’accelerazione dal sapore stradaiolo o una sezione riflessiva dal tocco “desertico”.
Una band che gioca molto bene le sue capacità tecniche, senza che queste emergano in maniera disordinata a sfavore dell’economia generale del proprio sound, e un disco che si pone una spanna sopra le recenti produzioni del settore, costruito com’è su un dosaggio accurato tra le varie componenti che influenzano i Dhune e sulla presenza di brani dinamici ed efficaci.
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/dhunemusic
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