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Reviews - Devastator
:: Devastator - Andatevene Tutti Affanculo! - (Autoprodotto - 2010)
Four tracks promo per i lucchesi Devastator. Il monicker e il titolo sono, come si suol dire, tutto un programma: devastante assalto sonoro thrash in salsa hardcore. A quanto si apprende sulla carriera decennale del power-trio, gli elementi hc si sono aggiunti nel corso del tempo, conferendo un tocco ancora più diretto al suono della band. Come ciliegina sulla torta, in occasione del nuovo promo – e in previsione del quarto album, in uscita l’anno prossimo – i Devastator hanno deciso di virare sulla lingua italiana.
Quattro brani di circa un minuto e mezzo l’uno, che condensano in poco tempo una serie di variazioni e riff che riportano immediatamente alla mente DRI e Suicidal Tendencies degli anni d’oro. A questo si aggiungono testi dal sapore provocatorio, a sottolineare il carattere ironico e scanzonato della proposta, ben evidente in brani come “Vergine” e “La bella musica”, ma anche nella cadenzata “Sfilata di moda”. Cantato rauco e abrasivo quanto basta, e suoni diretti come un fendente, con le chitarre che ricordano molto alcune delle classiche uscite TVOR, come Upset Noise o Upside, e che disegnano a tratti armonie elaborate e interessanti che aderiscono perfettamente ai canoni del genere, come in “Sono un terrorista”. In attesa dell’inizio del loro tour promozionale, un’altra bella scoperta dopo gli altamurani No Way Out.
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/devastatorcrew
:: Devastator - La Musica Fa Schifo - (Autoprodotto - 2011)
Apriamo il 2012 con un bel disco diretto e devastante come ben presagito dall’efficacissimo monicker della band. Giunti al decennale, i Devastator si confermano una delle realtà più originali nel panorama thrash italiano, e l’artwork curatissimo del nuovo “La musica fa schifo”, coprodotto da Teresina Produzioni e distribuito da Fadeout, non può che essere la ciliegina sulla torta di cotanto sforzo.
Innanzitutto devo dire che ricevo piacevole conferma di quanto di buono scritto in occasione del precedente EP del trio toscano, che anche in sede di full length si dimostra capace di creare architetture sonore sempre variegate, accompagnate da una prova testuale alquanto diretta e senza peli sulla lingua, un po’ come accadeva ai milanesi Wretched negli anni ’80, ma con un tocco di intelligente ironia che deriva direttamente da Jello Biafra e compagnia deadkennedysiana.
L’accostamento a due giganti dell’hardcore punk non è affatto casuale, in quanto la band pesca a piene mani dall’attitudine dell’amatissima controcultura, non disdegnando richiami all’Oi! e impreziosendo il tutto con una tecnica strumentale degna del miglior thrash di scuola Bay Area.
Se tuttavia tali righe introduttive possono rendere l’idea di un combo che ha fatto dell’intransigenza musicale il suo credo, le orecchie più smaliziate sapranno riconoscere intenti compositivi che mostrano una conoscenza e un apprezzamento della musica a 360 gradi, come è giusto che sia in una fase in cui le contaminazioni sono spesso lo scudo dietro cui nascondere l’assenza di una vera e propria direzione musicale piuttosto che, ed è il caso dei Devastator, la base imprescindibile e l’apertura mentale necessaria a creare un album di grande thrash anche ai nostri giorni.
Ne è esempio l’intro all’album in stile tex-mex, come da migliore tradizione Mars Volta o Queens of the Stone Age, nonché l’assolo di “Ho sbagliato tutto”, che sembra provenire direttamente dal Titty Twister subito dopo la trasformazione di Tito & Tarantula in un’orda di vampiri. Sedici tracks in totale, quattro delle quali già incluse nel precedente “Andatevene Tutti Affanculo!” e qui riregistrate per l’occasione. Impossibile restare immobili all’ascolto di “Vergine”, delle articolate “Coscienza a posto minorenne” e “Se mi paghi ti avveleno”, di “La mafia è una montagna di merda”, in cui affiorano decise influenze post-core, della violentissima “Bono fai vomitare”, senz’altro la mia preferita, e dei ritmi cadenzati in stile Extrema di “Sfilata di moda”. Rob, Luke e Ricca macinano riff, stop and go e stacchi di vario genere dal classico cappello a cilindro, inanellando intermezzi di pochi secondi, sciorinando ottime capacità strumentali in “Shock alfabetico” e nella pungente satira “La bella musica”, e lanciandosi, nella zona bassa dell’album, nella frippiana “X Falsor”. Avete letto bene, frippiana e sperimentale come pochi sono in grado di fare nel genere: un po’ come se Cedric Bixler-Zavala indossasse i bermuda degli Anthrax e declamasse argomenti ben noti al pubblico nostrano.
Un plauso ai Devastator per essere riusciti a concentrare in tracce dalla durata media di un minuto e mezzo/due un intero manifesto musicale ed ideologico, riservando all’ascoltatore un prodotto multiforme e di indiscusso impatto.
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/devastatorcrew
:: Devastator - Live to make war - (Autoprodotto)
Grandiosi!!!
Finalmente riesco ad ascoltare del vero thrash metal come pochi sanno fare.
Distruttivo, selvaggio, spietato, potente, quattro aggettivi che possono essere tranquillamente associati alle quattro fantastiche tracce presenti su questa piccola ma distruttiva perla.
Il genere proposto l\'avrete capito, è un thrash\' n\' war, così la band ama define il proprio sound, spacca ossa che non vi farà mai smettere di scuotere la testa che vi farà andare in overdose di violenza, vi farà salire il sangue al cervello per poi farvelo saltare in aria.
La formazione e di quelle perfette, voce inossidabile e incazzosissima, chitarra very fucking tharsh, basso più che compresso al limite del distorto e batteria suonata come da manuale.
Il lavoro è stato registrato in occasione di una loro data live il 4 maggio 2003, la produzione non è affatto male, anzi quasi perfetta per il \"raffinato\" sound della band.
Cazzo ragazzi, supportate questi quattro fottuti bastardi, forse tra i pochi veri thrash metal kids in italia.
Grandiosi!!!

Contact
Luca Bianchi
Via provinciale per S. Alessio, 3331
55100 S. Alessio (LU)
thetruedevastator@hotmail.com
:: Devastator - Thrash\'n\'war - (Autoprodotto)
Finalmente un sound grezzo 100% e 100% anni’80. Cosa potrebbe accadere se due titani sonori come i Kreator e i Motorhead si incontrassero e movessero guerra contro il sistema? Otterremmo il sound dei Devastator che, diciamola tutta, non brilla per originalità, ma al tempo stesso riesce a far riaprire le orecchie a tutti gli amanti del bel sound grezzo di vent’anni fa. Nonostante anche una registrazione un po’ secca che impedisce all’”Iron Fist” di arrivare del tutto dritto al cervello, procurando quella salutare frattura celebrale inflitta da bei ragazzoni quali gli Overkill, i Motorhead e compagnia bella, i Devastator riescono comunque ad offrire un saggio qualitativamente alto del loro sound. Il cantato risulta impostato alla stessa maniera di un Bobby Ellsworth(Overkill) in chiave un po’ meno tecnica, con qualche accenno anche al vecchio Mille Petrozza dei tempi prima di “Endless Pain” e al caro Onkel Tom Angelripper. Bel lavoro dal sound ormai caldo come i true metallers di un tempo ci hanno insegnato.

MURNAU

Contact
www.devastator.it
thetruedevastator@hotmail.com
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