Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Devastating Enemy
:: Devastating Enemy - The Fallen Prophet - (Twilight - 2011)
I Devastating Enemy sono una band austriaca di Modern Melodic Death Metal attiva dal 2009. Dopo un EP intitolato \"The Gods of Reason\" e alcune significative esperienze live a livello europeo, la band registra il debutto lungo intitolato \"The Fallen Prophet\".
La copertina dell\'album è interessante e il prodotto si presenta bene. Undici tracce per un totale di quasi 45 minuti. Come per l\'artwork, anche il sound è ben curato.
L\'attacco è degno degli ultimi Aborted, che saltano allA mente sia per la voce di Daniel Fellner sia per il sound di chitarre e gli arrangiamenti melodici Carcass style. La prima personalizzazione è quella rappresentata dai soli in stile epico che inframezzano la struttura dei brani. The Fallen Prophet, track d\'apertura, racchiude quanto sopra, concludendosi con un breakdown in stile death core moderno per poi ripartire con un corto d’autore di blast, lasciando posto alla struttura più svedese della successiva Icarus\' Fall. La traccia gioca su un lick di chitarra a due voci che spunta di tanto in tanto su tempi abbastanza sostenuti. La cassa di Thomas Urbanek è sempre presente nelle sue accelerazioni e un bel solo thrash metal, con sprazzi di Findandia, lascia il testimone a Psycho. Più groove e tempi sincopati caratterizzano la terza traccia, meno incisiva delle precedenti, ma caratterizzata da un finale con voce melodica su un riffing epico.
As Bloodshed Begins inizia con un gioco di chitarre molto ben confezionato chi sfocia in un tupa-tupa thrash molto coinvolgente, rovinato dalla solita nenia melodica e dai tempi sincopati. Buried in Oblivion sembra già sentita e in effetti è molto simile alla precedente Icarus\'Fall. The Saints And The Heretic è forse il pezzo più incisivo, semplice e maggiormente catchy degli altri, in cui nessuno dei musicisti vuole spiccare per doti personali. Gran ritornello, stile ultimi Dark Tranquillity; accordi aperti e gran bel solo in uscita.
Si riparte con il deathcore e un po\' mi dispiace, mi ero abituato a quest\'atmosfera. The Purity Paradigm parte decisa per poi fermarsi a metà brano con un arpeggio malinconico e una ritmica rallentata che supporta magistralmente la disperazione del singer. Con Inhale The Innocence si presenta il bassista che propone un riff subito disprezzato dalla band che riprende immediatamente a spingere. Ecco ancora il bassista che attacca in Your Ravenous Greed e questa volta qualcuno lo riconosce come membro della band… Almeno per un po\'… Poi, come da manuale, tappeto di cassa, soli protagonisti e voce melodica nel finale. Sculpture of Sorrow si apre come un film di Dario Argento e fa pensare a una traccia più sperimentale. In effetti, il simil carillon si ripresenta su alcuni accordi aperti e la traccia mostra qualche personalizzazione. Siamo in chiusura con I Surrender e i Devastating Enemy non deludono nel finale, proponendo un pezzo molto ben costruito che riprende tutti i tratti distintivi della proposta musicali degli austriaci.
In sostanza, moderno e classico sono ben amalgamati e tutti i brani hanno una struttura stilistica ricorrente, che non delude ma che quasi mai sorprende. Non per questo è un punto a sfavore. L\'unica pecca (oltre al monicker) è, a mio avviso, l\'eccessiva complessità di alcune soluzioni chitarristiche e ritmiche, soprattutto di batteria (visto che il bassista “non se lo incula manco ‘na supposta”) che dal vivo difficilmente riuscirà bene nell\'esecuzione. Bella band, bel disco!
Voto: 7,5/8
Francesco Marchionna

Contact
www.myspace.com/devastatingenemy
<<< indietro


   
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"
The German Panzer
"Fatal Command"
Appice
"Sinister"
AA.VV.
"Live At Wacken 2015: 26 Years Louder Than Hell"
Salmagündi
"Life O Braen"
The Outer Limits
"Apocalypto"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild