Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Destroying Divinity
:: Destroying Divinity - Dark Future - (Brutal Bands – 2010)
Il concetto di “band senza compromessi” è molto labile, e assume connotazioni differenti a seconda dell’ascoltatore. Personalmente, il death metal classico si avvicina molto a questa definizione, e visto che i padrini del genere si trovano prevalentemente oltreoceano, dove nell’anno di grazia 2011 sono dediti al giardinaggio o alle sperimentazioni electro-trash (senza acca!), oppure oltre il Mar Baltico, dove hanno calzato gli stivaletti da elfo e sono in cerca della bella addormentata nella foresta, ci pensa l’ex blocco comunista a tenere alta la bandiera della cattiveria senza ripensamenti. Eh, tant’è. Tant’è che provo a vestire i panni dell’integralista – quale non sono – e dopo una sparata simil-Borghezio come quella qui sopra, inizio a recensire “Dark Future”, il nuovo full-lenght dei cechi Destroying Divinity, un disco registrato da tempo ma che vede la luce in tempi relativamente recenti. La band, giunta al terzo album, non disdegna l’unione tra atmosfere cupe e plumbee e la furia iconoclasta della scuola floridiana, come emerge dalle variazioni presenti in “At War with Two Worlds”, la seconda traccia in scaletta. I terrificanti stacchi iniziali di “Birth of a Faceless Killer” sono ben poco rassicuranti, e infatti la band è qui protagonista di un episodio che ricorda molto i Cannibal Corpse dell’era Barnes, con tanto di assoli di chitarra veloci e diretti e un azzeccato riff di chiusura che richiama una delle principali influenze del quartetto esteuropeo, i Morbid Angel. La formula qui descritta resta pressoché invariata nei nove brani che compongono “Dark Future”: oscillazione tra la furia dei Deicide e la complessità dei primi Morbid Angel, con la voce di Erik che non si discosta di una virgola dal growl profondo e tradizionale, pur presentando a tratti i tipici problemi di metrica che infestano il genere.
In sostanza, la mia impressione è che la band farebbe meglio ad ampliare le parti strumentali, viste le innegabili doti tecniche dei propri musicisti, e a ridurre un po’ la presenza del cantato, che tende inevitabilmente ad essere inflazionata e ingombrante nel corso del disco. Nota a margine: lodevole la scelta di concentrare il minutaggio delle composizioni in poco più di tre minuti l’una, ma allora come mai uno dei brani più interessanti (e filologici, nel senso di fruttuosa ricerca del suono death) è l’ultimo, con una durata maggiore di sei minuti? Certe alchimie non le capirò mai…
Voto: 6,5/10
Francesco Faniello

Contact:
www.myspace.com/destroyingdivinity
<<< indietro


   
Destruction
"Thrash Anthems II"
Niamh
"Corax"
Death2Pigs
"eMpTyV"
The German Panzer
"Fatal Command"
Appice
"Sinister"
AA.VV.
"Live At Wacken 2015: 26 Years Louder Than Hell"
Salmagündi
"Life O Braen"
The Outer Limits
"Apocalypto"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild