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Reviews - Depraver
:: Depraver - Suffering in the Coffin / A Crippling Crush - (Redefining Darkness Records - 2019)
Facciamo così: se qualche metallaro alle prime armi vi chiede che cosa sia il Death Metal, specialmente quello più old school, e se invece dei soliti e grandissimi Napalm Death, Cannibal Corpse, Entombed, Obituary, Bolt Thrower e Carcass volete dare un po’ di spazio a una giovane band poco conosciuta ma molto valida, potete tranquillamente fargli ascoltare questo cd dei Depraver.
Questo 3-piece della California del sud riesce così decisamente convincente all’ascoltatore da aver convinto anche la label a ristampare un EP datato 2012 (A Crippling Crush) insieme all’ultimo materiale del 2018 (Suffering in the Coffin). Nonostante questo periodo di interruzione, il disco sembra tutto suonato nello stesso momento, senza importanti cambiamenti o deviazioni dalla loro impronta sonora, che è appunto un Metallo della Morte che non si fa alcun problema ad adoperare ogni singola tecnica stilistica atta a fare poche ma precise cose: aggredire, colpire, mutilare e uccidere. Nei 9 brani di questo lavoro troviamo, oltre alla vecchia scuola del death metal, anche azzeccatissime soluzioni grindcore, occasionali sfuriate thrash-black, alcuni momenti del primissimo black scandinavo e, infine, una morbosità di fondo che si richiama pesantemente (e fa benissimo) alle primissime creature di T.G. Fischer (Hellhammer), prepotentemente presenti nelle parti più cadenzate dei brani, di C. Schuldiner (Mantas/primi Death), da cui i nostri attingono specialmente per alcuni spietati stacchi ritmici, nonché di T. Angelripper e il nervosismo omicida espresso dai primi Sodom.
Tra i pezzi più “importanti” del disco potrei segnalare l’opener “Suffering in the Coffin”, “Faustian Apex”, “Bloodmoon Ascendant”, “Devastation” e la finale “Swine Fuck Oblivion”, ma in generale ogni brano riesce a tenere sempre alto il tiro necessario ad un album con queste premesse. Concludendo: ascolto vivamente consigliato a tutti gli estimatori delle band storiche da me citate in questa recensione.
Voto: 8,5/10
WOLVIE

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www.facebook.com/Depraverband
thomas@redefiningdarkness.com
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