Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Delirium
:: Delirium - L’Era della Menzogna - (Black Widow - 2015)
Nati a Genova nel lontano 1970, i Delirium (in precedenza chiamati I Sagittari) pubblicano già nel 1971 il primo album “Dolce Acqua”, disco con ottime melodie e miscela di progressive e jazz, con la presenza di Ivano Fossati (che lascerà la band nel 1972) in veste di cantante e solista con flauto! Nonostante l’abbandono di Fossati, la band continua a pubblicare nuovi dischi: si inizia con “Lo Scemo del Villaggio” per giungere a “Delirium III” nel 1974; agli inizi del 2007 la band ritorna con una nuova line-up, rilasciando un set di 2 LP live dal titolo “Live – Le Vibrazioni Notturne” (con la Black Widow); nel 2009 la band rilascia il quarto album in studio (“Il Nome del Vento”) e nel 2010 esce il primo DVD retrospettivo della band (“Il Viaggio Continua: La Storia 1970/2010”), che include un concerto a Genova del 2008 e clip televisivi (anche Rai) realizzati tra il 1971 e il 1975. Nel 2014 la nuova line-up dei Delirium è completata da Alessandro Corvaglia (Maschera di Cera/Real Dream) alla voce, Michele Cusato alle chitarre e Alfredo Vandresi (Alberto Radius Band) alla batteria, che si aggiungono ai membri originali Ettore Vigo (tastiere), Martin Grace (flauto/sassofono) e Fabio Chighini (basso). Possiamo considerare “L’Era della Menzogna” un concept sociopolitico, con esplorazioni in melodie progressive (e spesso jazz) e testi di denuncia nei confronti di questa epoca fondata sulla menzogna: “Viviamo prigionieri / nell’era del degrado / l’onore l’onestà: / valori calpestati / i ladri di partito / non hanno mai vergogna”… cosa aggiungere? A parte la copertina ‘poco accattivante’ (per il sottoscritto, perché potevano migliorarla), anche se riprende i temi trattati nel disco, e quindi ‘ammissibile’ e perdonabile, c’è un particolare che spicca ed è il (nuovo?) monicker: DELIRIUM International PROGressive Group. Come spesso accade con le mie recensioni, non vi ho citato nessuna traccia, perché credo che il nuovo disco dei Delirium meriti di essere ascoltato per intero, per approfondire il pensiero della band e lasciarsi trascinare dalla musica (oltre che dalle forti tematiche trattate nei testi); e perché no, dare una seconda chance a questa band, lasciata in ombra nella scena progressive italiana. “L’Era della Menzogna” è un disco che regala un bel mix di progressive, jazz, folk e ottime visioni che farà la felicità sia dei fan del progressive anni ’70, che dei fan della nuova ondata progressive. “Qui sembra tutto rinascere (…) spiccioli di umanità / liberano la mia anima / ma io ora son qua / io resto qua (…)” quasi a ricordarci che sono ritornati, più forti di prima. Il mio semplice suggerimento è: non lasciamoli scappare!
Voto: 8,5/10
Giovanni Clemente

Contact
www.blackwidow.it
:: Delirium - Vibrazioni Nottune Live - (Black Widow - 2007)
I Delirium tra il 1971 e il 1974 hanno pubblicato tre album, che rappresentano un pezzo della storia del progressive italiano e mondiale, e poco importa se la gente li ricorda soprattutto per Jesahel (San Remo edizione 1972). Il concerto immortalato su cd è quello tenuto dalla band il 24 .07.06 presso il parco “C. Battisti” di Brentonico (TN). Erano della partita tre membri storici: Ettore Vigo (tastiere),
Peppino Di Santo (batteria) e Martin Grice (flauto). A fare compagnia al terzetto storico c’erano Roberto Salinas (chitarra) e Fabio Righini (basso). Da quello che si può sentire il gruppo quella sera era in gran forma ed ha proposto “Villaggio”, “Culto Disarmonico”, “Gioia, Disordine, Risentimento” e “Johnny Sayre: Perdono” (omaggio a Edegar Lee Master e alla sua Antologia di Spoon River), tratti da “Lo scemo e il Villaggio” (secondo disco del gruppo datato 1972). Dal primo album, Dolce Acqua del 1971, sono stati estratti “Movimento I: Egoismo”, “Preludio: Paura” e la romantica “Dolce Acqua: Speranza”. Nessun pezzo di Delirium III – edito nel 1974 – è stato proposto, invece non è mancato il tormentone “Jesahel”. Di particolare bellezza e intensità il medley dedicato ai Jethro Tull (Bourée & Living in the Past) – per anni la presenza del flauto di Fossati prima, e Grice dopo, è costata al gruppo, e non ingiustamente, l’etichetta di Jethro Tull italiani. Il collegamento con il presente è rappresentato dall’inno pacifista “Notte a Bagadad”, brano inedito. La chiusura è regalata ad una entusiasmante cover di “With a Little Help From My Friends” nella versione woodstockiana di Joe Cocker. I Delirium sono tornati, fortunatamente, dal vivo; ora non ci resta che aspettare il successore di Delirium III previsto per il 2008.

g.f.cassatela

Contact
www.idelirium.it
www.myspace.com/deliriumitaly
<<< indietro


   
Buzzøøko
"Giza"
Carnera
"La Notte Della Repubblica"
The Doomsday Kingdom
"The Doomsday Kingdom"
Northway
"Small Things, True Love"
Kill Your Karma
"What Hides Behind The Sun"
L’Ira Del Baccano
"Paradox Hourglass"
Night Demon
"Darkness Remains"
Au-Dessus
"End of Chapter"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild