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Reviews - Deliria
:: Deliria - Children Of Darkness - (Autoprodotto – 2009)
Non ero stato certo avaro di complimenti nei confronti dei Deliria in occasione della mia recensione di “The Vampire Is Back”, precedente demo della doom band italiana. Il gruppo ritorna dopo solo un anno con un lavoro che ancora una volta mi ha entusiasmato. Questo perché la ricetta, che mi aveva fatto apprezzare il demo precedente, non è affatto cambiata: doom sepolcrale e old fashioned. Ancora una volta, a mio avviso, il gruppo pur facendo riferimento alle band che hanno dato i natali al genere, Black Sabbath e Pentagram su tutti (rispetto ad altre band italiane, chessò i Thunderstorm, i Deliria hanno sonorità più 70 che 80), possiedono nei propri cromosomi quell’italianità che rende il doom nostrano differente da quello partorito dalle band sparse qui e là nel mondo. Infatti, non posso che citare nuovamente Death SS, Paul Chain e The Black, per descrivere la musica dei Deliria. Un senso di mistero (e “genuina ingenuità”) avvolge il contenuto di Children Of Darkness, che fa ripensare a certi teleromanzi Rai (Il Segno Del Comando o Belphagor) in bianco e nero. Ancora una volta il cd contiene un omaggio ai Sabbath, anzi due: Electric Funeral e Iron Man. Entrambe le song sono delle riletture e non delle mere copie. Amate il doom? Allora contattate, all’indirizzo qui sotto, il gruppo. Non ve ne pentirete.
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

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www.myspace/deliriadoom
:: Deliria - Deliria - (Under Fire Rec. – 2011)
Una delle soddisfazioni che questo mio hobby di scribacchino musicale mi da, è quella di poter seguire delle belle realtà passo dopo passo dal demo sino al primo full-lenght. Ho avuto la fortuna che questo capitasse in ambito doom (il mio genere preferito) con una band di cui ho scritto sempre un gran bene. I Deliria, duo proveniente da Catanzaro, ha una visione del genere molto vicina alla mia, che poi si rifà da un lato ai padri di tutto, i Back Sabbath, e dall’altro alla scuola italiana, Death SS-Paul Chain. Archiviati i due demo, The Vampire Is Back e Children Of Darkness, con l’album omonimo il gruppo fa un passo avanti dal punto di vista qualitativo, denotando un ulteriore crescita, senza però perdere quelle peculiarità che m’avevano fatto gradire non poco i due lavori precedenti. Perché se come ho detto il genere proposto è un doom che a me piace, è anche vero che la band ha un fascino retrò e lo-fi che ne amplifica il valore. I tempi lenti, i riff fumosi, le tastiere evocative, vi porteranno in mondo sospeso tra la vita e la morte. E non potrete non pensare ai vecchi Death SS, quelli che con due dita di trucco e delle song semplici, riuscirono a capovolgere la storia della musica rock italiana. I brani sono tutti in lingua inglese, tranne l’evocativa “Nera Luce”. L’utilizzo dell’idioma italiano potrebbe essere una buona idea per il futuro (sicuramente per gli ascoltatori stranieri sarebbe maggiore il fascino esotico).In questo album tutto è al posto giusto, anche la copertina, raffigurante La Campana de los Muertos di Crisvel (1966), è in linea con lo stile vintage della band. Alcuni brani era già contenenti nei demo, mi riferisco per esempio a “Deliria”, “The Vampire Is Bak” e “Demon Song”, così chi non ha avuto la fortuna di accaparrarsi quei due ottimi lavori, potrà comunque ascoltare questi piccoli gioielli del doom. Non manca neanche la cover di un pezzo dei Black Sabbath, ormai un must per i Deliria, e così dopo “N.I.B.”, “Electric Funeral” e “Iron Man”, questa volta è toccato a “Selling My Soul”. Alla luce (o al buio) di quanto contenuto in Deliria, non posso che affermare che la band calabrese è una delle realtà migliori in ambito doom sul territorio italiano. Comprate Deliria, non avete alibi per non farlo!
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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www.myspace/deliriadoom
:: Deliria - The Vampire Is Back - (Autoprodotto - 2007)
Amate il doom classico? Rimpiangete i vecchi Death SS, quelli della fase 1977 – 1984? Il demo dei Deliria fa per voi. Si parte con una sepolcrale intro e ciò che salta subito all’orecchio è la registrazione ultra-mega Lo-Fi… sembra un demo registrato venti anni fa! Questo non fa che accrescere il fascino arcano del cd. “Sleepless Night” e “Demon Song” sono due brani lunghi più di 8 minuti ognuno. Lenti, ossessivi, claustrofobici e, soprattutto, evocativi! Il song book classico del doom qui c’è tutto: Black Sabbath, Pentagram, Saint Vitus. La quarta song è una cover dei Black Sabbath: N.I.B.. Il pezzo è stato riletto in modo originale. La quinta traccia è l’outro. Peccato che i brani siano pochi e che questo non permetta di esprimere un giudizio definitivo sul terzetto. Quello che posso dire è: amanti del doom vecchia maniera supportate i Deliria, affinché il DNA della trazione doom italiana non vada perso… DOOM On!

g.f.cassatella

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