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Reviews - Deadsydän
:: Deadsydän - From The Ashes - (Nadir Music - 2017)
Neanche il tempo di riporre in archivio il nuovo disco dei Kreator ed eccomi alle prese con i Deadsydän, progetto death metal melodico con varie influenze swedish... e qual è l’attinenza con il quartetto tedesco, chiederete voi? È presto detto: Petrozza e soci inseguono da tempo il carrozzone (neo)melodico di Gothenburg da cui lo stesso Grave, mente dei partenopei Deadsydän, attinge volentieri. E la lezione scandinava non finisce qui: novello Papa Emeritus, il buon Grave si nasconde dietro una maschera oltre che dietro uno pseudonimo; qualcuno ci vedrà evidenti richiami di qualche manga nipponico scelto a piacere piuttosto che un omaggio ai Ghost, ma va bene lo stesso. Dunque, assodato che siamo dinanzi ad un progetto solista, o meglio ad una one man band, passiamo a parlare di questa “From The Ashes”, traccia omonima e unico estratto di questo singolo apripista che anticipa un full length di futura uscita su Nadir Music: difficile esprimersi dinanzi a tre minuti di musica, ma ciò che emerge con assoluta evidenza è la passione di Grave per il rifferama ossessivo (e tecnico) che sorregge un cantato tipicamente scream nella strofa. Dico “tipicamente” perché si tratta di quell’urlato consono alla scuola di Gothenburg (qualcuno ha detto At The Gates?), con lo schema di armonizzazioni che ripropone i migliori Darkest Hour, miscelati ad un po’ di quella sana oscurità che sua maestà King Diamond e soci sapevano dispensare a profusione ai bei tempi. Come dite, dovrei citare gli Amon Amarth? Anche, ma preferisco andare alle fonti primarie e sentire direttamente l’impronta del Maestro danese su certi passaggi orrifici. A questo proposito, mi sarei aspettato una variazione più articolata, ma la scelta di tenere contenuto il minutaggio di certo non lascia spazio ad eccessivi voli pindarici. Ecco, non resta molto altro da dire: le premesse ci sono tutte, aspettiamo il debutto dei Deadsydän sulla lunga distanza.
Voto: SV
Francesco Faniello

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