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Reviews - Daath
:: Daath - The Hinderers - (Roadrunner - 2007)
Atipici, innovativi, potenti e grooveggianti in poche parole l\'ennesimo spettacolo sonoro firmato roadrunner: i DAATH
Formazione di 6 elementi provenienti da Atlanta (Georgia) ed intenti ad imprimere il marchio della città anche al proprio sound frutto di una attenta commistione di death, trash e black saggiamente fusi da un groove ad dir poco entusiasmante.
Con l\'album di debutto \"THE HINDERERS\", dice Eyal Evi, chitarrista, i Daath hanno voluto seguire l\'albero della vita al contrario trascinando l\'ascoltatore lungo un percorso cabalistico - musicale atto ad indagare su tutti gli aspetti autodistruttivi della vita al fine di trasporre in note il difficile raccordo tra istinto ed intelletto.
A mio avviso, la straordinaria produzione che accompagna l\'opera, la stessa con cui la casa madre ci ha viziato per tutti i prodotti in giro sul mercato da almeno 2 anni, è, nel caso dei Daath, un elemento svalorizzante. Non sto a dire che non siano da apprezzare il sound massiccio e le chitarre che sembrano mattoni in pieno volto ma sicuramente lo standard del momento a tolto qualcosa alla band spersonalizzando un\'idea di base che sicuramente avrebbe ottenuto un risultato migliore con
delle soluzioni sonore più personali e ricercate.
Chiusa questa mia parentesi personale, i DAATH ci regalano 13 emozionanti tracce dal groove e dalla potenza non indifferenti e adatte ad un pubblico di tutte le risme dove si possono assaporare sonorità che si possono rifare a qualcosa dei Samael come in \"Subterfuge\" la opening track e \"Cosmic forge\" (per me le più belle in assoluto del cd), altre sicuramente più immediate e thrasheggianti come \"From the blind\" e \"Ovum\" ed altre ancora che ammiccano sicuramente al black sinfonico dei Dimmu Borgir come in \"Under a somber sign\" e \"festival mass soulform\".
In definitiva un album di tutto riguardo dove la caratura tecnica dei componenti è messa al servizio della musica e non il contrario come spesso accade a chi cerca il particolare nella tecnica e non nella buona musica.

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