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Reviews - Cripple Bastards
:: Cripple Bastards - Blackmails And Assholism - (DVD - Obscene - 2007)
MONUMENTALE! Questo è l’unico oggettivo con cui si possa definire il doppio DVD del gruppo di Asti. I CB hanno in 20 anni di vita hanno fatto la storia dell’Hard Core italiano, e non solo. Il nichilismo, la furia cieca l’intransigenza sonora del gruppo non hanno uguali. Per poter celebrare l’evento l’Obscene ha fatto le cose in grande, dando in pasto ai fan un opera senza uguali dal punto vista qualitativo per il panorama italiano. Sei ore di filmato che analizzano in modo dettagliato la storia del gruppo e che ne mostrano le capacità live. Il primo DVD, il mio preferito, mostra la band dal momento della nascita (formazione a due con Giulio The Bastard e Alberto The Cripple) sino all’incisione dello storico album “Misantropo A senso Unico”. Quindi, potrete osservare i luoghi in cui si svolgevano le prime prove, l’ingresso dei nuovi membri, i primi concerti in Italia e all’estero. Ciò che salta subito all’occhio è la ricchezza di materiale girato sin dai primi giorni. Giulio passa in rassegna in modo capillare la sterminata produzione del combo astigiano, cosa non facile. La formazione passa in questo primo dvd da duetto a terzetto sino ad arrivare ad un quintetto, nel periodo a ridosso della pubblicazione di “Misantropo”. La sezione biografica del primo DVD si chiude con la fuoriuscita dal gruppo d’Alberto che coincide con la fine del primo decennio di vita. Ricca è anche la sezione live, infatti il dischetto contiene i due tour americani della band (East Coast 2002 e West Coast 2003). Il secondo cd prende in considerazione la parte di carriera post “Misantropo” i protagonisti sono oltre a Giulio i membri di quella che è la formazione più stabile della storia dei CB (Giulio The Bastard alla voce, Schintu the Wretched al basso, Der Kommissar alla chitarra e Al Mazzotti alla batteria) e il live integrale dell’Obscene Extreme Festival 2003 ripreso in modo professionale. Beh, ora non vi resta che acquistare questa pietra miliare della musica italiana!

Voto: 10/10

g.f.cassatella

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:: Cripple Bastards - Desperately Insensitive - (Obscene Prod. - 2003)
La lunga carriera dei Cripple Bastards è costellata da numerose produzioni discografiche, ma con solo tre album all’attivo: “Your Lise In Check” del 1996, il capolavoro “Misantropo a Senso Unico” del 2000 e questo “Desperately Insensitive”. I CB non sono tipi che lavano i panni sporchi in casa, loro vanno nella piazza principale a farlo: non hanno paura di mostrare quanto questo mondo faccia schifo. Menestrelli della decadenza, ecco cosa sono. In questo cd le sonorità si spostano maggiormente verso il grind. La fuoriuscita di Alberto The Cripple ha causato la perdita del caratteristico suono di chitarra, ma Der Komissar sa fare male anche lui con la propria chitarra senza commettere l’errore di scimmiottare chi lo ha proceduto. Altra scelta che caratterizza il platter in questione è l’uso della lingua inglese che nel precedente cd era stato accantonato a favore dell’italiano (in realtà, due pezzi in italiano ci sono: “Odio A Prima Vista” e “Partner Della Convenienza” ai quali si aggiunge un brano in slavo “Rak Ne Prestaie”). Chiude il cd, almeno dell’edizione in mio possesso, il devastante live all’Obscene Extreme Festival del 2003, in Repubblica Ceca. Altro grande colpo messo a segno da Giulio Il Bastardo e la sua gang!

Voto: 7,5/10

g.f.cassatella

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:: Cripple Bastards - Live To Hate People - (FOAD Records - 2013)
Difficile spiegare i Cripple Bastards a chi non li conosce. Mi rendo conto che l’ascoltatore distratto e fugace, specie in via di diffusione di questi tempi, rischierebbe di bollare la band come una versione cisalpina di più blasonati act della scena grindcore, come Napalm Death o Brutal Truth, solo per citarne alcuni. Una simile definizione costituirebbe un’etichetta quanto mai riduttiva, poiché metterebbe completamente da parte quello che da sempre è l’intento primario della band, far parlare di sé, prendere posizioni spesso scomode, parlare alla pancia più che al cuore, e farlo spesso in maniera capovolta rispetto ai dettami tradizionali della cosiddetta “scena”. Già, la scena: perché gli astigiani, nel bene e nel male, sono legati al più ampio movimento hardcore italico, di cui hanno spesso condiviso le gioie e i dolori, posti come sono come “voce fuori dal coro”. Ebbi occasione di vederli nel tour di supporto a “Misantropo a senso unico”, e ovviamente il concerto – presso la gloriosa Masseria Maizza di Fasano – non deluse le aspettative maturate all’ascolto. Alberto “The Crippler” non era più della partita, e l’ex duo aveva assunto una credibilità a livello musicale che stupì più di qualcuno: una serie di brani azzeccatissimi che imposero il disco come uno dei migliori del 2000. A completare il quadro concorre uno stretto rapporto con il metal estremo e in particolare con i Necrodeath, opportunamente omaggiati in “Frammenti di vita”, un disco che ricorda molto questa riedizione di “Live to hate people”, in quanto costruito sull’ampliamento di materiale già esistente – su un 7” per quanto riguarda “Frammenti di vita”, su una vera e propria release ufficiale con lo stesso nome per quanto concerne il live. Ecco perché il presente cd è diviso in due parti (prima la II, più recente, poi la I, registrata in un paio di concerti datati 1997), in uno stile di continuità che se vogliamo ricorda l’analoga divisione in capitoli di “Leaders Not Followers” degli indiscussi maestri Napalm Death. Cosa attendersi da un titolo come “Live to hate people”? Samplers di B-movies, odio a profusione, violenza sonora e un cipiglio provocatorio che ha sempre colpito nel segno, avendo alimentato allo stesso tempo odio e devozione da parte di indefessi detrattori e affezionati seguaci. Il live inizia con il set eseguito a Rovereto nel 2005, e si apre con il celebre dialogo tratto da “Frenzy” di Alfred Hitchcock che è anche outro di “Misantropo…”: la sequenza scatena la rissa con la frangia ostile del pubblico, e Giulio “The Bastard” si becca una bottigliata, ingaggiando così un serrato conflitto verbale con i contestatori, ai quali è dedicato il proclama finale, nonché “Morte da tossico”, eseguita in un gig successivo in quel di Cremona. In effetti, dal punto di vista musicale dispiace per l’inserimento di pochi brani di quello che è forse il loro capolavoro, “Misantropo a senso unico”, qui rappresentato dalla già citata “Morte da tossico” e da “Il sentimento non è amore”. Storicamente, è la parte I a fornire un quadro chiaro delle varie evoluzioni della band, con gli esperimenti in stile “Scum”/“From enslavement to obliteration” (ecco i britannici che tornano più volte…) delle schegge “Authority?” e “Asti punx”, con gli inni di allora “A dispetto della discrezione”, “Stimmung” e “Padania di merda”, nonché con le cover brutalizzate di “Lotta per il potere” dei Kollettivo e soprattutto “Mass media” degli Indigesti. Registrato tra il Friuli e la Slovenia nel corso del 1997, ventidue proclami di odio che si uniscono ai dieci già citati. Sono questi i Cripple Bastards, si amano o si odiano. Per una volta, citando la copertina, mi permetto di fare Ponzio Pilato...
Voto: 7/10
Francesco Faniello

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:: Cripple Bastards - Misantropo A Senso Unico - (EU’91 - 2000)
Probabilmente, “Misantropo A Senso Unico” è il cd più estremo mai partorito da un gruppo in Italia. Estremismo musicale sì, ma soprattutto concettuale. Il nichilismo e la negatività che traspira da questo cd ti entra dalle orecchie e ti lascia senza fiato. Il fastidio lo si avverte sin dalla copertina che mostra tre fotogrammi che riprendono la stupida e incosciente moda del lancio dei sassi dal cavalcavia. Di metallo qui ce n’è poco, ma chi se ne frega!? La violenza di matrice punk-hard core è iper-esasperata, e se proprio dobbiamo trovare dei punti di riferimento con le band che di solito occupano le pagine di questa zine, allora citiamo Napalm Death e Brutal Truth, ma sarebbe comunque una forzatura. Il suono della chitarra di Albero The Cripple è particolarissimo e marchia a fuoco questo platter. La voce di Giulio The Bastard è disumana. Il cantato è in italiano è una scelta precisa del gruppo: per raccontare la schifo quotidiano… l’idioma migliore è quello usato nella quotidianità. “Misantropo A Senso Unico”, “Morte Da Tossico”, “Dio è Solo Merda”, “Il tuo Amico E’ Morto” sono alcune delle perle che compongono questo album. La traccia finale – “94 x Flashback Di Massacro” - è l’intero rifacimento del demo di 94 tracce, prodotto nel 1993, Caught In Your Silence. Se volete scoprire il vero significato di musica estrema dovete assolutamente ascoltare questo disco!

Voto 9/10

g.f.cassatella

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:: Cripple Bastards - Variante Alla Morte - (Feto Records – 2008)
Il monumentale DVD Blackhole And Assholism ci aveva fornito una retrospettiva esaustiva sulla carriera dei Cripple Bastards, sancendo probabilmente anche la fine di un ciclo. A distanza di un annetto ecco che i CB lanciano sul mercato l’opera che decreta per loro l’inizio di una nuova epoca Niente paura, quelli che erano i tratti che contraddistinguevano la musica dei nostri ci sono tutti: rabbia, misoginia, misantropia e violenza. Ventiquattro schegge impazzite che ti lasciano senza fiato e con la puzza di “mondo” addosso. Perché i CB non si sono mai nascosti e non hanno iniziato a farlo con questo album. Quella che è variata è la forma espressiva, sempre più vicina al metal che al punk\\hard core degli esordi. I germi di grind presenti nelle ultime fatiche della band si sono trasformati in strutture più elaborate di matrice death e thrash. Queste mie parole però non devono trarre in inganno, quando metti il cd nello stereo capisci subito di che gruppo si tratta. La musica non è stata snaturata, ciò che cambia sono le sfumature. Il risultato? Probabilmente il capitolo della discografia dei Cripple Bastards che piacerà di più ai metallari (sicuramente a fine anno entrerà nelle classifiche delle uscite migliori di questo 2008 di più d’un ascoltatore – nella mia ci sarà di certo), e che permetterà loro magari di riscoprire quello che rimane il capolavoro assoluto della band, oltre che uno dei migliori dischi mai prodotti in Italia, Misantropo A Senso Unico.
Voto: 8/10
g.f.cassatella

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