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Reviews - Crack'n up's
:: Crack'n up's - Amy blame - (Autoprodotto)
CRACK\'N UP\'S - AMY BLAME
Questi Crack\'n Uo\'s arrivano direttamente dalla fervidissima germania, proponendo un ormai desueto hard rock, a tratti streat-glam, di stampo puramente americano.
E\' un dato di fatto, ormai questa musica non ha più un grandissimo seguito però io la trove sempre piacevole e divertente, specialmente quando viene proposta da band giovani visto che oggi si pensa solo alle foreste, cavalieri, vampiri, spade e chi più ne ha più ne metta.
Il promo è composto da cinque brani, il primo, \"Someone i love\", si apre quasi subito con il ritornello, diretto, uno di quelli che subito si canticchiano e chi ti fa venir voglia di birra, belle donne, rigorosamente in stile Play Boy, sole e chilometri di spiagge.
Segue \"Face on my wall\", brano più lento, dal punto di vista compositivo ben fatto, anche qui un bel ritornello che subito entra in testa accompagnato da controvoci che rendono tutto più soft.
\"Amy Blame\", la title track, di stampo hard rock, più dura e ritmata, aiuta a capire meglio il sound di questa band, che forse al primo ascolto potrebbe sembrare banale e solita, invece riesce a rendere molto personale questo genere così inflazionato.
\"Insane dreams\" è la penultima traccia, veloce, quasi punk-rock, divertente, ti fa venir voglia di far muovere il culo con le vibrazioni di una bella custom.
Il cd si chiude con un versione acustica di \"Someone i love\".
Sicuramente è merito dei musicisti e della splendida voce del cantante che danno il meglio rendendo il lavoro coinvolgente e dandogli un unico comune denominatore stilistico, questo è sicuramente dovuto all\'ottimo affiatamento musicale raggiunto, pur essendo una band giovane, bravi, credo che in futoro possano dare molto, sono molto curioso di ascoltare i due lavori che hanno preceduto queta piccola perla.
Il lavoro e ben composto, solare, melodico perccato che la registrazione sia un pò fiacchetta, sarebbe stato meglio un suppoprto più potente, avrebbe reso tutto meglio.

Mi sono proprio piaciuti, quasi quasi li faccio demo del mese, chissa quanti possono essere daccordo con me!

BF

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Crack\'n up\'s
c/o Wandrey
Friz Reuter Str. 6
27612 Loxstedt - Germany
band@cracknups.com
www.cracknups.de
:: Crack'n up's - Raincheck - (Eigenrelease - 2006)
E’ la prima volta che sento parlare di questi crack’n up’s, e, come sempre, mi risulta sempre un po’ difficile recensire una band di cui non ho mai sentito parlare…però, se da una parte c’è la consapevolezza di sentire un qualcosa di completamente nuovo, dall’altra c’è invece l’incapacità di stipulare paragoni o riferimenti a lavori passati, visto che la band in questione calca le scene della musica rock undergraund già da qualche anno a questa parte.
Essendo quindi ignaro di tutto il materiale che hanno pubblicato fino all’uscita di questo album,mi limiterò ad analizzare solamente ciò che ho qui tra le mie mani.
Partimo quindi dall’ opener di questo “raincheck” , “alright”,pezzo sicuramente dai forti sapori ottantiani , costituito da un bel ritornello facilmente assimilabile(anche se pecca un po’ riguardo all’originalità), dove un genuino AOR fa sperare molto bene su questi giovanotti tedeschi.
La seconda track, “on and on”, invece ,mi sembra un po’ un misto tra punk arricchito da qualche assolo, e rock commerciale stile hoobastanck, rendendo il tutto un po’ più articolato e più pesante.
Passiamo invece alla terza traccia dell’album, “miss you pretty girl”,dove vediamo calmarsi un po’ i ritmi; difatti il brano è una ballad che si ispira allo stile di esecuzione degli Scorpions, dove un giro di accordi un po’ ruffiano rimanda a quei pezzi d’amore al quale la storica band tedesca ci aveva abituato.
Le tracce che seguono, sembrano invece più personali, e non a caso il loro sound si fa più intricato; inoltre, vi è una maggiore alternanza di parti più dure con parti più intime e riflessive intrecciate a volte anche nell’ambito della stessa traccia (“Mind Trip” è il brano che assume a pieno la mia impressione).
Tutti i brani sono intrisi di quella spensieratezza giovanile, che solo una giovane band sa esprimere in musica (vedi la bellissima “Bird song” su tutte).
Questo “raincheck” ,è sicuramente un disco per tutti gli amanti di quell’AOR molto soft ed intimo,che cerca di amalgamare atmosfere già adottate da gruppi che hanno fatto la storia del rock a soluzioni più moderne (anche se per molti possono sembrare alquanto commerciali), dando vita ad un sound, non dico originalissimo, ma che ne contraddistingue almeno il loro marchio di fabbrica.

ROCCO SOLDO

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