Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Burning Black
:: Burning Black - Prisoners Of Steel - (Sweet Poison Records – 2008)
Siete amanti della sperimentazione sonora e della contaminazione? Quello che vi colpisce di più in un gruppo è il tentativo di fusione tra generi diversi? Bé allora di questa recensione avete letto sin troppo. I Burning Black non sono nulla di tutto ciò e suonano un\'heavy metal classico dal sound spiccatamente teutonico, che mira a spaccare denti ed ossa con un impatto sonoro sorprendente. Il quintetto italiano (a proposito pare che il veneto sia terreno fertile per il power di questi tempi) dimostra di aver appreso il credo dei maestri del genere, Primal Fear e Judas Priest su tutti, e di avere le capacità per interpretarlo con una discreta personalità.
L\'opener hell is now è un gran apripista, che mette in evidenza grinta e chitarre selvagge. “Angels Of War” è un pezzo di heavy classico che di più classico non si può, mentre il successivo “Angry Machine... Of Love”, con il suo mid tempo e il suo arrangiamento molto particolare, risulta uno dei pezzi più interessanti dell\'intero album. “Smell The Fire” e “Fight To Dream” con le loro sezioni ritmiche serrate continuano a mantenere alta la tensione, soprattutto la seconda con i suoi cori che ricordano i primi Hammerfall. Ma ecco che a metà album arriva il calo: l\'elegiaca ballata “No More Herpes”, seppur mostri idee interessanti, sembra un\'incompiuta. Una bomba inesplosa, un bruco che cerca di diventare farfalla senza riuscirci. Si ha sempre l\'impressione che questo pezzo stia per sfociare in qualcosa di grandioso, ma non accade nulla e muore come un fuoco di paglia. Stesso discorso vale per la successiva heavy metal. Le cose migliorano con “Life Passenger”, un altro mid tempo cupo e cattivo, con un riff tagliente come una lama ed un songwriting maturo.
“Without Waiting” è un breve intermezzo strumentale, velatamente epico, che prepara agli ultimi due pezzi: “Without Fear” e “Prisoners Of Steel”. Due puri e grezzi inni al dio Metallo.
Dopo due EP, i Burning Black calano un debut album, che è un\'arsenale di 11 canti di guerra. Ma non di quelle guerre fatte di bombe intelligenti, agenti chimici e funghi nucleari. No assolutamente, nei loro pezzi traspare il sudore ed il sangue di quelle guerre in cui si affrontavano uomini loschi a mani nude e testate, urlando il loro unico credo: Death To False Metal!!
Voto:7/10
R. Doronzo

Contact
www.burningblack.it
www.lost-poison.com
<<< indietro


   
I Sileni
"Rubbish"
Prong
"Zero Days"
Paradise Lost
"Medusa"
Straight Opposition
"The Fury From The Coast"
Blind Guardian
"Live Beyond The Spheres"
Mother Nature
"Double Deal"
Numenor
"Chronicles From The Realm Beyond"
Beny Conte
"Il ferro e le muse"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild