Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Ć - '





Reviews - Brujeria
:: Brujeria - Pocho Aztlan - (Nuclear Blast - 2016)
Brujeria - Pocho Aztlan - (Nuclear Blast - 2016)
Dopo anni di attesa, finalmente i Brujeria ritornano prepotentemente ad occupare la propria nicchia ecologica della scena musicale internazionale con un nuovo capitolo del loro verbo musicale e attitudinale, quello fatto di narco-black metal, zapatismo-grindcore e satanismo HC-crust. Pubblicato ufficialmente il 16 settembre, anniversario dell’indipendenza del Messico, già dal titolo “Pocho Aztlan” (“Terra Desolata Promessa”) il combo angloispanico si ricolloca nella propria impronta, riuscendo però a dare un tocco in più in termini di evoluzione del sound. Non c’è solo la “classica” serie di violenti, caustici e minimali inni (a)politici, ma anche un bel po’ di grandi canzoni, ben strutturate e coinvolgenti, arricchite anche da elementi praticamente inediti, come delle linee vocali che suonano come dei synth (!!!), oltre a rallentamenti più frequenti e un uso più “avanzato” dei caratteristici campionamenti in idioma messicano messi a intro e outro di alcuni pezzi.
Il viaggio in questa terra maledetta e di nessuno inizia con l’opener nonché title track “Pocho Aztlan”, bomba a mano innescata da una declamazione in idioma indigeno, secondo quella tremenda e riuscitissima estetica alla Rob Rodriguez che vede da un lato azione e violenza contemporanea e dall’altro una ancestrale e terribile sacralità autoctona che influisce sul tutto.
Segue l’iraconda “No accepten imitationes”, articolata in più tempi, iperveloci e cadenzati, come da stile classico dei nostri. Si continua con autentiche perle nere di cazzimma Tex’n’Mex, fra le quali vorrei segnalare “Profecia del Anticristo”, “Angel dela Frontiera”, “Plata O Plomo”, “Mexico Campeon”, “Culpan La Mujer”. Chiude (intelligentemente) il disco “California Uber Aztlan”, ovvero la rivisitazione ad hoc del famosissimo anti-inno dei Dead Kennedys.
Riassumendo, sembra quindi che sia valsa davvero la pena di attendere ben 16 anni per poter finalmente vedere i Brujeria pubblicare un nuovo lavoro brutale, oscuro e pazzo, ma per una volta meno “ignorante” di quanto prodotto in passato. Esaltante come pochi, da avere.
Voto: 9/10
WOLVIE

Contact
www.brujeria.com
www.facebook.com/brujeria
www.nuclearblast.de/brujeria
<<< indietro


   
I Sileni
"Rubbish"
Prong
"Zero Days"
Paradise Lost
"Medusa"
Straight Opposition
"The Fury From The Coast"
Blind Guardian
"Live Beyond The Spheres"
Mother Nature
"Double Deal"
Numenor
"Chronicles From The Realm Beyond"
Beny Conte
"Il ferro e le muse"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild