Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Broken Glazz
:: Broken Glazz - Divine - (Punishment 18 Records - 2013)
Non c’è nulla da fare: l’odore di zolfo e di benzina del metallo italiano dei nineties si riconosce a distanza. Non ha la patina di mitologia che caratterizza le produzioni del decennio precedente, non ha l’aura di fortuna e il cipiglio di “chi ce l’ha fatta” del decennio successivo, è fermo lì, in un limbo. Uno di quei fenomeni di cui ci sono abbastanza documenti per narrarne le gesta, in cui la qualità non sfida più le orecchie dell’ascoltatore medio, ma ancora permeato di mistero. Non è il critico che parla, è il fan che si ritrova catapultato 20 anni addietro, senza un filo di barba, alle prese con la radio e le cassettine. Ed è appunto grazie all’ascolto di un loro concerto a Torino trasmesso dal mitico programma radio Planet Rock che ebbi il mio primo approccio con i Broken Glazz: era il 1993, e fui irrimediabilmente attratto da questi quattro ragazzi che univano il sound della frangia più melodica della Bay Area ad un tocco tipicamente italiano. Dunque, non potevo che drizzare le orecchie all’operazione di ristampa portata avanti dalla Punishment 18: dopo l’uscita un paio di anni fa di “Withdraw From Reality”, vero capolavoro dei torinesi, è la volta di “Divine”, debutto dei quattro uscito originariamente nel 1991 in vinile per la gloriosa Dracma Records. Ovvio che i due dischi facciano storia a sé, e che sia molto facile esprimere un giudizio di merito a posteriori; resta però il fatto che “Divine”, pur essendo un pelino sotto il suo successore, ha espresso grandi tracks come “Faces On The Floor”, “Someday” e “Fun House”, tanto da poter considerare gli stessi alla stregua di piccoli classici dell’heavy/thrash italico di una ventina d’anni fa. Degne di menzione sono le intricate “Divine” e “Mindless Transparency”, caratterizzate da strutture sonore vicine ai Megadeth con il valore aggiunto rappresentato dall’uso a profusione di sezioni di chitarra acustica e da un’inattesa svolta “melodica” del cantato di James Wynne sul finire della seconda. Il mood “acustico” torna su “Life Gone Wrong”, intermezzo che fa da apripista alla suite “Promise Time”, cadenzata e molto incentrata sul già citato filone caro a Megadeth e Metallica, con qualche incursione nello stile “allucinato” dei dischi “contemporanei” dei maestri Voivod (“Angel Rat” su tutti). La chicca di questa ristampa è sicuramente l’inclusione di “Broken Glass”, primo e omonimo demo della band pubblicato nel 1990 con un monicker leggermente diverso. Se possibile, le sei tracks incluse evidenziano ancor più le influenze Bay Area della band, con un riffing che spesso corre sul versante thrash melodico dei succitati mostri sacri. Ne è testimonianza lo strumentale conclusivo, “Broken Silence”, emblema di uno stile che non indulge mai alla violenza iconoclasta delle frange europee più vicine al nascente fenomeno death. La forza della band stava comunque anche allora nei break inattesi ed efficaci, e nella tracklist del demo si distingue di sicuro l’opener “Rights Of Your Pride”, oltre a “Some Day”, prima versione del brano presente su “Divine”. In sostanza, i Broken Glazz portavano avanti un sound in generale intricato e degno dei corrispondenti act americani, e questo disco presentava in nuce già tutte quelle caratteristiche che sarebbero esplose nel successivo “Withdraw From Reality” grazie anche all’innesto del talentuoso chitarrista Luca Balducci. Resta l’amaro in bocca per il loro prematuro scioglimento avvenuto a metà anni ‘90: all’epoca sembravano il contraltare melodico agli Extrema, ma tutto il movimento fu poi superato da realtà ancor più professionali e in grado di concorrere davvero con i grossi nomi. Non è un mistero: è anche per questo che mi piacciono, per la loro indiscussa “italianità” portata avanti in un periodo in cui il termine era guardato con sospetto dalle grandi realtà internazionali. A torto o a ragione, non importa…
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact
www.facebook.com/pages/Broken-Glazz/163338917867
www.punishment18records.com
<<< indietro


   
Buffalo Grillz
"Martin Burger King"
Monnalisa
"In Principio"
Overkhaos
"Beware Of Truth"
Antonio Giorgio
"Golden Metal - The Quest For The Inner Glory"
Avatarium
"Hurricanes And Halos"
Ecnephias
"The Sad Wonder of the Sun"
Antipathic
"Autonomous Mechanical Extermination"
Aurelio Follieri
"Overnight"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild