Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Braindamage
:: Braindamage - The Downfall - (My Kingdom Music - 2016)
Allora, mettiamola così: dei Braindamage non so quasi nulla. O meglio, tutto quello che so lo devo al sempiterno Mixo che in una sera del 1993 (se ricordo bene) mandò in radio “Understanding Pain”, tratta dal loro debut full length “Signal De Rivolta”. Ora, potete dire tutto quello che volete sugli anni ‘90 e sulla loro poetica incolore ma io ci sono cresciuto, e nonostante i miei “favori” musicali si siano poi rivolti ad altri decenni, per me quegli anni restano emblematici per il sound sviluppatosi. Stiamo parlando della lezione dei Voivod che iniziava ad essere applicata su coordinate “industriali” e a sporcarsi col noise, trovando terreno particolarmente fertile nel nostro Paese tra l’indifferenza generale ma l’orecchio attento di chi è sempre a caccia di nuove sonorità. Dopo quell’album, la carriera dei Nostri è andata avanti con altri dischi, tra momenti di iato e ritorni fino all’approdo alla My Kingdom Music e al presente “The Downfall”, i cui testi post-apocalittici sono basati sul romanzo “Kahlenberg, la Regina in Rosso e altri racconti” scritto dallo stesso Andrea Signorelli, bassista/cantante della band. Altro giro, altra distopia in musica, penserete voi. Certo, proprio così, con il più il vantaggio di poter contare su un marchio di fabbrica che con il post/industriale e le apocalissi varie ci va a nozze: basti citare il mood “ostinato” di “I Owe You A Billion Years Of Terror”, vagamente reminiscente dei Fear Factory ma supportato in più da un ottimo lavoro di lead guitar e da una linea vocale multiforme ed evocativa, nonché l’oscurità oppressiva di “Queen Arcadienne’s Floating Mirrors And Tarots”, quasi un tributo ai Godflesh nel suo essere quadrata, fino all’inattesa spronata nel finale. Tra titoli descrittivi (i due citati sono solo un esempio, il trend è generale) e tracks articolate e taglienti, ritmiche fredde e rifferama potente, non bisogna trascurare il fatto che il sound dei Braindamage è sì fortemente radicato nel decennio di origine, ma risulta ancora oggi fresco e attualissimo, una caratteristica che pone la band una spanna sopra le altre meteore che si affollano sul mercato, secondo un processo ampiamente descritto in occasione del comeback dei Disumana Res. Certo, nelle dieci tracce incluse ci sono i Voivod, ci sono i Kreator più violenti e sperimentali, ma c’è anche un quid poco classificabile che è tutto lì, impresso nel DNA della band torinese. In breve, guai a considerare “The Downfall” un polveroso avanzo di un tempo che fu: l’assalto sonoro qui presente ha valenza ora, proprio come ne aveva allora. E scusate se è poco…
Voto: 8,5/10
Francesco Faniello

Contact
www.facebook.com/Braindamageitaly
<<< indietro


   
Rainbow Bridge
"Dirty Sunday"
The C. Zek Band
"Set You Free"
Buzzøøko
"Giza"
Carnera
"La Notte Della Repubblica"
The Doomsday Kingdom
"The Doomsday Kingdom"
Northway
"Small Things, True Love"
Kill Your Karma
"What Hides Behind The Sun"
L’Ira Del Baccano
"Paradox Hourglass"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild