Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Brain Distillers Corporation
:: Brain Distillers Corporation - Medicine Show - (The Jack Music Records - 2018)
Vi piace il “what if”, la storia controfattuale, lo scenario ucronico del caso? Se sì, andiamo d’accordo, molto d’accordo. Il tema di oggi è: come sarebbe andata se Andrew Wood fosse sopravvissuto a quella dose letale, se Vedder fosse rimasto a fare surf nel sud della West Coast, se gli Alice In Chains avessero imbracciato in toto quel neo street che strizzava tanto l’occhiolino ai Guns N’ Roses e se Kurt fosse rimasto tra i tagliaboschi, o al massimo si fosse imbarcato in una serie più lunga di tour super underground in Europa, sempre insieme a Tad, Melvins e Sonic Youth, ma a supporto di vari follow-up sempre più oscuri del seminale “Bleach”? Magari sarebbe vivo anche lui, e Mickey Rourke non se la sarebbe presa così tanto mentre passavano i Ratt alla radio su “The Wrestler”. Ucronia interessante? Chiedetelo ai milanesi Brain Distillers Corporation, giunti con questo “Medicine Show” al secondo disco, dopo un po’ di gavetta al seguito di Extrema e Linea 77. I suoni sono quelli che tutti noi oggi riconosciamo nelle produzioni contemporanee, il cuore però è rimasto lì, in quel momento di passaggio un attimo prima dell’esplosione del grunge e un attimo dopo che lo Stato di Washington si popolasse di grandi realtà musicali. Ecco, in conformità alla mia solita serie di bilanci di inizio anno devo riconoscere che “Medicine Show” è rimasto un tantino di troppo nei miei ascolti periodici prima di essere riversato su “carta”, o in qualunque formato vi piaccia immaginare la presente disamina. Magari – mi son detto – avevo solo bisogno dell’incentivo giusto, che immancabilmente è arrivato appena ho visto Miley Cyrus cantare “Say Hello 2 Heaven” al memoriale per Chris Cornell. Ecco, vi basti sapere del guizzo iniziale, e non chiedetemi di più. Il bello dei Brain Distillers Corporation è che a loro volta riescono a ricordare (specie nella spigolosa “In the Land of Colours”) un mostro sacro come i Soundgarden non solo per la versione patinata che siamo soliti conoscere con “Superunknown”, ma anche per quegli episodi acidi di “Ultramega OK” e “Louder Than Love”, qui mitigati da una lieve vena sleaze che trova il suo riferimento nell’operato dei Mother Love Bone. Devo essere più chiaro? Sentite l’attacco di “Reaction”, e ditemi se il sound non vi ricorda la coppia Fairweather / Gossard, con quel wah wah a manetta che suscita in me tanto di quell’amarcord da evocare, insieme agli immancabili Alice In Chains degli esordi, i nostrani Gow e gli Skin Yard di Jack Endino – testimonianza ne sia la languida “Convince Me”. A volte mi dicono che i miei riferimenti possono essere eccessivamente criptici, ma qui sono le undici tracce del lavoro a parlare da sole e a permettere alla cover di “Man in the Box” di fluire tranquilla tra “The Brains in the Van” e “Nezara Viridula”, senza soluzione di continuità. Effetto tribute band? Sulle prime può sembrare, ma c’è molto di più, anzi... qualcosa accade proprio nella seconda parte del disco, con una vena ancora più oscura che si insinua, viscerale e quasi tribale, a dare una sferzata di modernità a questi cinque nostalgici di una gloria imperitura. Ed ecco che capisci che, ucronia o no, in qualche modo la Storia avrebbe fatto il suo corso, con Eddie Vedder a guidare gli Armored Saint alla riscossa mentre il suo mentore John Bush calcava i prestigiosi palchi degli Anthrax, il tutto con la benedizione dei Black Label Society, anche se all’epoca li avremmo conosciuti come Pride & Glory, con un Wylde più sbarbato ma non meno selvaggio. Basta con le parole, basta con i “what if”, mettete su “Medicine Show” e non pensateci più...
Voto: 8/10
Francesco Faniello

Contact
www.facebook.com/BrainDistillersCorporation
<<< indietro


   
The Ossuary
"Southern Funeral"
Fist Of Rage
"Black Water"
Blurr Thrower
"Les Avatars Du Vide"
6th Counted Murder
"Individual"
Blessed Child Opera
"Love Songs/Complications"
The Sade
"Grave (reissue)"
Brain Distillers Corporation
"Medicine Show"
G.L.A.S.
"Planet Music"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2018
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info


admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Privacy | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild